giovedì 26 ottobre 2017

COMUNICATO - Solidarietà al S.I. COBAS

Apprendiamo, con notevole disappunto, che la Questura di Torino avrebbe invitato il S.I. COBAS - Sindacato Intercategoriale a disdettare la manifestazione prevista per il giorno 27 ottobre davanti ai cancelli del CAAT di Torino, pur non avendo ravvisato pericoli o rischi per salute pubblica.

Riteniamo tale atto antidemocratico e discriminatorio, eseguito nei confronti di un soggetto che è stato spesso capace di denunciare i molteplici casi di sfruttamento e di precariato rilevati proprio negli ambiti di gestione delle cooperative impegnate presso il CAAT.

Grugliasco Città Futura si schiera a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in sciopero, ed esprime la propria totale solidarietà al S.I. COBAS, aderendo alla manifestazione prevista per venerdì notte.

TUTTI UNITI, TUTTI INSIEME!



Qui la risposta del sindacato alla diffida da parte della Questura

https://www.facebook.com/874133649415693/videos/893241234171601/

venerdì 2 giugno 2017

COMUNICATO - a seguito dei fatti occorsi in occasione della visita di Salvini a Grugliasco

Art. 13 Cost.:
La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. […]
E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
In occasione della visita del parlamentare Matteo SALVINI, avvenuta a Grugliasco mercoledì 31 maggio, a sostegno del candidato della Lega Nord, abbiamo appreso che una persona, presente nella stessa piazza in cui si svolgeva l'evento, ha denunciato maltrattamenti e sospensioni temporanee del suo stato diritto, accompagnati da minacce e ingiurie, avvenute per mano delle forze di sicurezza presenti a corredo della visita. Questo, come riportato nel post pubblicato sul social Facebook, per la sola “colpa” di essere nello stesso luogo nel quale era presente l’esponente leghista.
Riteniamo tutto ciò assurdo e inconcepibile: la politica come strumento di rappresentanza e rapporto con i cittadini, oggi, attraverso il comportamento di coloro che sembrano riconducibili ad apparati delle FF.OO., ha mostrato un chiaro segno di fallimento.
Non è la prima visita, a Grugliasco, di un esponente di una realtà partitica, e si è già avuto modo di assistere a situazioni di eccesso di sicurezza e di pressioni cautelari finalizzate allo scoraggiamento di eventuali rimostranze da parte di contestatori, ma non si era ancora giunti alle intimidazioni recanti offese anche di natura sessista.
Condanniamo fermamente il vile gesto così come è stato riportato, esprimiamo la nostra più totale e sentita solidarietà alla vittima di questo trattamento, e invitiamo il sindaco, come garante della sicurezza dei cittadini, ad intraprendere tutte le misure necessarie finalizzate a far chiarezza sulla vicenda.
Riteniamo, inoltre, che la forza politica organizzatrice dell’evento abbia il dovere di verificare la modalità con la quale si svolti i fatti, e di presentare le sue scuse ufficiali alla vittima di tale gesto, prendendo le distanze da chi ha violato un diritto costituzionale.
Appellandoci al desiderio di vedere una politica capace di costruire sempre più ponti e sempre meno muri, auguriamo alla vittima di tali trattamenti una pronta ripresa. 

lunedì 22 maggio 2017

Proposte per una migliore sostenibilità degli eventi - I RIFIUTI

"Mamma, dove lo butto questo?"
"Mettilo lì, in quella scatola, il cestino è pieno"
Questa risposta è stata sentita più di una volta, in occasione dello svolgimento della riuscita "Festa Americana" che si è tenuta a Grugliasco questo fine settimana.
Pur con la concomitanza della consueta iniziativa di Cascine Aperte, l'evento street food questa volta sembra essere andato decisamente meglio rispetto a quello dello scorso aprile.
La questione della gestione dei rifiuti però non è passata inosservata.

Cestini, quelli comunali, trasbordanti di piatti e bicchieri di plastica, cassonetti (esclusivamente quelli per l'indifferenziata) stracolmi di rifiuti e materiali di ogni genere,

compresi quelli potenzialmente riciclabili, contenitori improvvisati promossi a ruolo di depositari dell'immondizia.

Si parla tanto di sostenibilità, in questa campagna elettorale, e in qualche modo ci sentiamo anche onorati, essendo tra coloro che hanno fatto, di un termine, un progetto di società, ma ci piacerebbe che anche i "sostenibili" dell'ultima ora si applicassero un po', a partire dalla raccolta dei rifiuti in occasioni di feste ed eventi.

Anche perché, lo abbiamo imparato, tutto ciò che viene buttato nell'indifferenziato, finisce inevitabilmente nell'inceneritore, con perdita di materiali buoni per il riciclo ed il recupero di risorse, anche economiche, importanti.
Per le prossime iniziative nella nostra città sarà necessario dotare ogni stand di appositi cassonetti per la differenziata, accertarsi che tipo di stoviglie vengano utilizzate, contribuendo eventualmente nel caso di utilizzo delle compostabili, e programmare passaggi più frequenti per lo svuotamento dei contenitori.
Ne guadagneremo tutti: cittadini, standisti, amministrazione.
La sostenibilità non è solo una bella parola che serve per infarcire discorsi, ammaliare gli astanti, mascherare lacune, ma è un modo di vedere e organizzare la vita cittadina in tutti i suoi aspetti.
Certamente, i prossimi eventi a Grugliasco, godranno di un'attenzione in più.

lunedì 15 maggio 2017

Eccolo! Programma di GRUGLIASCO CITTÀ FUTURA

Arrivata l'ufficializzazione della nostra candidatura, ecco finalmente il nostro programma.
Tutto ciò che abbiamo voluto includere nel documento è frutto di un serio e dedicato lavoro finalizzato a contribuire al miglioramento della nostra città.
La volontà e la passione ci hanno spinti ad intraprendere una strada non semplice: organizzati in una lista unica, da soli, fuori da tutte le coalizioni, affidandoci unicamente alla nostra voglia di fare, siamo arrivati sino a qui, e questo lo dobbiamo molto a tutti quei cittadini che abbiamo incontrato in questi mesi e con i quali abbiamo discusso su come si possa intervenire sulla nostra città per renderla sicura, accessibile e fruibile da tutti.
Un confronto che ha determinato parti importanti del nostro programma, perché solo dall'ascolto, dall'elaborazione e dalla condivisione delle idee, si possono produrre progetti reali e veramente costruttivi per il proprio ambiente e i cittadini.
Bandite le promesse vuote e i proclami opportunistici, noi fondiamo la nostra attività sulla reale necessità di cambiare certe cose, la nostra idea di città è quella che trova nella sua comunità, fatta di tutti i cittadini, grandi e piccoli, la sua vera forza, la spina dorsale sulla quale crescere e svilupparsi.
Stiamo attraversando un momento storico che non permette illusioni o ipocrisie: alle problematiche economiche generate da un sistema che attacca soprattutto gli ultimi, indebolendoli e disgregandoli, molto spesso si unisce l'assenza di un riconoscimento con il proprio territorio fattore che acuisce disaffezione, infelicità, frustrazione, depressione sociale.
Nel nostro programma non ci sono formule magiche, come del resto crediamo non possano essere presenti in nessuno delle realtà politiche candidate. 
Ciò che noi possediamo è una visione di città che parte dal desiderio di rivedere i parametri sui quali vengono costruiti i progetti.
Noi crediamo in una città che non sia più ostile, inospitale, dove si senta l'esigenza di dover andare via per trovare un po' di serenità. 
Noi vogliamo un luogo nel quale i cittadini si sentano "a casa" soprattutto uscendo dalla loro abitazione, una città che sia dotata di spazi inclusivi che favoriscano l'incontro e il dialogo, vie di comunicazione sostenibili e leggere.
Una città che sia "amica dei bambini", che sappia ascoltarli, che sappia tradurre in progetti reali le loro proposte, le loro idee, le manifestazioni dei loro bisogni.
Vogliamo che siano soprattutto i più piccoli a scoprire la gioia dell'autonomia, della circolazione libera e senza difficoltà, per sentirsi finalmente liberi di camminare e di viversi luoghi che sono anche e soprattutto loro.
Nella nostra città, più nessuno dovrà sentirsi e vedersi lasciato indietro.
Un luogo che sia capace di far incontrare stili e generazioni diverse, per attingere dalla memoria l'esperienza che porti alla creazione di una vera CITTÁ FUTURA.
Tutto questo, noi lo vogliamo per GRUGLIASCO.


mercoledì 19 aprile 2017

La scuola Baracca e quello strano dejavù

Scrivere del progetto di riqualificazione della scuola Baracca del Gerbido rievoca, inevitabilmente, uno schema già visto con la scuola materna Don Milani e il suo spostamento nella fatiscente Ungaretti.
Era il 2014, secoli fa, e quest'amministrazione si adoperava per fare ciò che sa fare meglio, chiudere scuole pubbliche, intraprendendo la scellerata decisione di sgomberare una materna di circa 110 bambini, per recuperare risorse dalla vendita del terreno, ricollocando due sezioni nella elementare Di Nanni e tre, appunto, nell'Ungaretti, con la promessa di ristrutturare la media Gramsci per farci un complesso unico che avrebbe ospitato i due gradi scolastici. Il tutto venne naturalmente corredato da un pseudo incontro con le famiglie, e qualche rendering della futura materna/elementare.
La storia poi è andata un po' diversamente.
Oggi i bambini della elementare e della materna continuano a convivere nello stesso fatiscente edificio, nel quale ogni tanto vengono effettuati interventi tampone per scongiurare criticità legate alla sicurezza e la Gramsci, che fino a due anni fa sembrava praticamente fatta, è sempre più abbandonata.
Storie di questa amministrazione che si ripetono ciclicamente, e che adesso coinvolgono la Baracca.
In un incontro avvenuto presso il Gerbido, più utile ai fini elettorali che altro, nel quale si sono illustrati progetti praticamente fatti (in barba al principio della reale partecipazione della cittadinanza) che prevedono una scuola da alienare, la Casalegno ("il ricavo previsto si aggira tra i 600.000 e il milione di Euro" cit.) e una scuola che si troverà nella morsa dei lavori per circa un anno. Se va bene (Europa Unita docet).
Certo, concordiamo sul fatto che la ristrutturazione sia ovviamente necessaria, in quanto l'edificio presenta i segni di un'incuria manutentiva che sicuramente l'hanno segnato, e la necessità di apportare degli interventi di efficientamento energetico sono quanto mai basilari per garantire a Grugliasco un edificio scolastico moderno e a basso impatto ambientale.
Ma come questo stia avvenendo ci lascia perplessi: la riorganizzazione degli spazi interni, le aree verdi che verranno sacrificate all'ampliamento, la destinazione della Casalegno una volta dismessa sono tutti aspetti sui quali cercheremo di tenere alta l'attenzione.
Ciò che ci lascia questa amministrazione, alla fine del suo mandato, è un quadro desolante e per nulla incoraggiante del comparto scolastico, fatto di ritardi, sgomberi e cecità progettuale, oltre che di manovre incaute e chiaramente insensibili.
Grugliasco merita una gestione scolastica diversa, con investimenti chiari e svincolati da manovre alienanti o legati a strani fondi immobiliari.
Insomma, qualcosa di diverso rispetto a quanto visto finora.