domenica 12 maggio 2013

Il Manifesto

Il Manifesto

Noi, liberi e antifascisti, abbiamo deciso di costituire l’Associazione Grugliasco Comunità Sostenibile per dare solidità ad un percorso di crescita all’interno della nostra comunità, al di là degli effimeri movimenti, per essere una realtà esistente di riferimento per i cittadini stessi. Escludendo il concetto elitario, ma viaggiando orizzontalmente, vogliamo coinvolgere tutte quelle persone che sappiano portare avanti il mandato degli ideali che ci siamo preposti al momento di costituirci associazione.
Il nostro progetto intende diventare una realtà locale ben definita sul territorio, consci comunque del fatto che l’apporto di proprie esperienze da parte di altre realtà all’infuori della nostra associazione non potrebbe far altro che giovarne in fatto di salute intellettuale.
In questi anni, ed in special modo in questi ultimi tempi, si è constatato un distacco pericoloso tra la cittadinanza e le strutture partitiche che governano il territorio, provocando uno scostamento dell’attenzione dalla cosa pubblica che di fatto è degenerato in un’indifferenza lesiva del benessere pubblico.
La mancanza di interesse e di partecipazione alla vita pubblica ha portato i cittadini ad interessarsi di tutt’altre questioni che non siano la politica legata al territorio e all’ambiente dove vivono. Questi comportamenti hanno generato degli scompensi conoscitivi che hanno compromesso l’attenzione e quindi la presa di posizione riguardo a situazioni socialmente critiche e a scelte determinanti per la collettività, anche in fatto i salute pubblica.
Questa distrazione, volontaria o meno, è molto diffusa ed è sempre più culturalmente accettata, e trova la sua legittimazione laddove venga alimentato, anche a livello mediatico, quel senso di sconforto derivato dalla sensazione che il cittadino sia fondamentalmente impotente di fronte alle scelte della politica.
Noi crediamo che molti risultati conseguiti dalla partecipazione diretta alle scelte della politica da parte dei cittadini, siano l’affermazione dell’esatto contrario, ovvero che le persone che decidono di impegnarsi e di portare a termine una battaglia siano in grado di farlo conseguendo successi importanti, come nel caso degli esiti referendari del 2011, in particolar modo quelli riguardanti il tema dell’acqua.
La necessità di dare origine ad un’Associazione si basa proprio su questo: ridare ai cittadini la netta e chiara percezione del loro ruolo all’interno della comunità.
Vogliamo creare sul nostro territorio una struttura capace di accogliere dentro di sé i valori dell’antifascismo, la concezione della decrescita sostenibile, le dinamiche della dialettica politica e che sia capace di spronare la creazione di un punto di vista critico riguardo agli eventi e ai progetti che riguardano la comunità.

Perché la decrescita
Il principio messo in atto dal concetto del benessere basato sul consumo ha deteriorato il tessuto economico e sociale a cui apparteniamo.
Il modello economico e sociale attualmente dominante nel mondo, basato sull’idea di una illimitata espansione di produzione e consumi, sia ormai diventato un meccanismo dannoso  per la natura, per la società, per lo stesso equilibrio psichico individuale, e che sia destinato ad un collasso con implicazioni sociali considerevoli.
È necessario innescare un forte processo di rivisitazione dello status vivendi attuale, portato all’eccesso dal consumo sfrenato fatto passare come mezzo per la salvaguardia dell’economia, quindi del nostro benessere, quindi della nostra tranquillità mentale.
Si rende necessario cominciare una vasta e multilaterale opera culturale, organizzativa, trasformatrice delle attuali forme di consumo. Il criterio principale per una tale riorganizzazione è la decrescita. Il dogma della crescita è ciò che sta demolendo la natura e l’uomo; che erode il livello di vita della maggior parte delle popolazioni; che attacca selvaggiamente tutti i beni comuni per assoggettarli allo sfruttamento privato.
Si tratta di iniziare a diffondere un modello di pace e di convivenza tra le civiltà, e questo non si potrà realizzare finché non si darà sostanza al concetto basato sul rispetto dei diritti fondamentali di tutti all’esistenza. Bisogna rendere principio attivo il concetto che tutti noi nasciamo esseri liberi, con diritti inalienabili e doveri riconosciuti.
La società potrà trovare la sua vera via di sviluppo solo in condizioni di solidarietà, di condivisione dei problemi, di redistribuzione equa delle risorse esistenti.
Purtroppo sappiamo anche che l’attuale panorama politico è interno al dogma dello sviluppo così come è stato diffuso finora, e che senza un cambiamento radicale anche all’interno delle fila della politica, non si riusciranno ad intraprendere quei cambiamenti che potranno portare ai risultati sperati.
GCS con queste idee intende rivolgersi a tutti coloro che hanno preso coscienza dell’incipiente crisi della nostra civiltà, qualsiasi sia la loro provenienza culturale e politica, coscienti che tutte le tradizioni culturali serie del Novecento contengono spunti di un pensiero critico nei confronti dell’attuale capitalismo distruttivo, e che tutte devono essere criticate e superate per elaborare un pensiero e una politica all’altezza dei problemi attuali.
GCS ritiene che i valori fondanti della Costituzione Italiana costituiscano i pilastri di questa costruzione umana, pacifica, solidale.
Occorre quindi imparare a riconoscere quando la nostra Costituzione non viene attuata e quindi adoperarsi in modo deciso e determinato per assolvere alle mancanze o alle inadempienze createsi.
In questa fase lo strumento fondamentale non può che essere la partecipazione democratica dei cittadini, che devono essere direttamente coinvolti nelle scelte politiche delle amministrazioni pubbliche. Ad ogni livello e su ogni problema. Lo strumento fondamentale per questa lotta deve essere la difesa dei territori, nella sua accezione più vasta.
Territori sono la terra, la salute, la città, la cultura, la scuola, l’educazione, l’energia, l’acqua. In una parola le condizioni di vita. Ogni attentato, ogni disattenzione, ogni indifferenza a queste condizioni è un attentato alla democrazia e alla convivenza pacifica.
Sappiamo che questo cambiamento potrà nascere dalla confluenza di una miriade di esperienze rinnovatrici già esistenti e in fase di sviluppo.
Per crearla c’è urgente bisogno di un nuovo spunto che abbracci questi valori e che ne sappia incrementare la portata. C’è bisogno di un mondo diverso, di una società partecipata altra e possibile, di una COMUNITà SOSTENIBILE.

Come vogliamo operare
Vogliamo operare nell’ottica dell’impegno civico, schierandoci e prendendo posizione sulle questioni nodali che possono riguardare il nostro territorio, locale e nazionale.
Abbiamo a cuore la salvaguardia della nostra comunità e ci ripromettiamo un impegno costante che operi in tal senso.  Il nostro lavoro si espleterà secondo diversi metodi:
lavoro volontario;
- iniziative rivolte all’ambiente;
- formazione civile e civica presso la nostra sede o ospiti di chi si promuoverà di intraprendere attività contigue alle nostre;
- presa di posizione nelle manifestazioni a sostegno di cause cui l’associazione si senta partecipe;
- diffusione delle nostre attività attraverso la estensione di documenti e volantini, e con utilizzo degli strumenti web source.