lunedì 20 maggio 2013

La seconda vita di un libro.

Secondo l’Associazione Italiana Editori su 262 milioni di volumi stampati ogni anno l’invenduto è del 35% circa. Tradotto in numeri non percentuali fanno 75 milioni di volumi che rimangono sugli scaffali, diretti al macero ogni anno. Le grandi aziende editoriali indicano nel 5-6% circa la quota di macerazione “strutturale” dei libri invenduti. Non esistono a oggi dati ufficiali sulla macerazione dei libri, ma ogni editore “cartaceo” segna a bilancio una voce sul macero che al termine dell’anno risulta consistente, senza contare che nei calcoli dell’Aie non finiscono i dati relativi alla macerazione dei libri diffusi nelle edicole o nelle biblioteche. 
Costi economici e soprattutto ecologici legati al riciclo, sempre più alti. Dati alla mano risulta infatti che la quantità di libri destinati alla macerazione supera di molto la necessità della filiera del riciclaggio. Secondo Comieco (Consorzio nazionale per la raccolta e il recupero degli imballaggi a bes e cellulosica) e l’Unionmaceri (associazione che rappresenta le aziende del recupero della carta) risulta che 150mila tonnellate di carta derivante dalla raccolta differenziata e destinata al riciclo sia ferma nei depositi.

Per gli editori mandare libri invenduti al macero non offre vantaggi economici e apre una serie di procedure obbligatorie lunghe e stringenti. 

Realtà come GCS offrono la possibilità di dare una seconda vita, a questi preziosi volumi.
Non solo sottraendoli al deleterio processo del rifiuto, spesso con conseguenze nefaste per l'ambiente (si pensi alla destinazione dell'inceneritore), ma anche rimettendoli a disposizione del pubblico che ama la lettura.

La Biblioteca Popolare punta ad essere un polo di rigenerazione del "libro scartato": essendo estranei a necessità commerciali, da noi troveranno posto anche tutti quei volumi che in altre sedi, per motivi prettamente estetici, non potrebbero essere presentati.

Chi verrà a trovarci molto probabilmente non troverà le prime scelte, non troverà copertine perfette, ma di sicuro potrà apprezzare la meraviglia di sfogliare un libro che, per il commercio non avrebbe avuto più spazio, e il lettore sfogliandolo, gli permetterà di sentirsi ancora vivo.

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