martedì 16 luglio 2013

La procura indaga sull'Inceneritore del Gerbido

L'inceneritore del Gerbido non è una soluzione. Sono mesi, anni che si va ripetendo questo concetto, razionale, tecnico e scientifico, è un generatore di danni salutari, ambientali ed economici.
Le comunità impegnate sui territori a combattere contro questi "mostri" lo stanno cercando di provare in tute le maniere, e il ricorso a sistemi di controllo sanitari privati è solo l'ultimo degli strumenti di cui ci si è dotati per confermare queste valutazioni.

Adesso la Procura indagherà e farà il suo percorso giuridico, speriamo senza intoppi.
Ma rimane il problema culturale: perchè i nostri amministratori, invece di scegliere il bene per le loro comunità, continuano a reiterare errori gravi che pregiudicano negativamente la vita delle persone?
Perchè preferiscono che la società, che dovrebbero amministrare sapientemente, sia invasa di tumori e leucemie dovute all'esposizione ad agenti cancerogeni prodotto delle loro decisioni?
Perchè permettono che i nostri figli rischino di avere serie complicanze salutari come effetti delle loro scelte sconsiderate?
Le menzogne usate per ritorni economici sono ormai smascherate, non valgono più neanche le "solleticazioni alle sensibilità del portafoglio" che avrebbero dovuto portare i cittadini a considerare l'opera dell'inceneritore come proficua almeno sul piano economico: le ultime bollette hanno chiaramente demolito questa "sirena".

L'interesse di pochi non può incidere in maniera nefasta sulla nostra salute, il profitto dei soliti (ig)noti non deve pregiudicare la nostra salute.

Adesso vogliamo un'inchiesta che tenga conto di tutti i dati, che riesca a fornire un supporto giuridico alle dimostrazioni scientifiche già ampiamente verificate, e che finalmente ponga serie criticità al proliferare di questi mostri ambientali.
Vogliamo che gli organi dello Stato compiano il loro dovere: difendano le persone! 

Noi, dal canto nostro continueremo la nostra battaglia, continueremo a raccogliere firme per la "Proposta di Legge Rifiuti Zero" e continueremo ad informare.

Noi ci siamo e ci saremo sempre!



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