venerdì 9 agosto 2013

Comunicato di condanna contro la persecuzione omofobica che si sta perpetrando in Russia

Il 30 giugno scorso, in Russia, il Governo Putin ha varato una legge che nei termini condanna "la propaganda di relazioni sessuali non tradizionali", de facto permette ai tribunali di giudicare molto largamente qualunque tipo di reato possa essere contesto a seguito di questo provvedimento.
Nata sulla base delle radici pregiudiziali della società russa, nei confronti degli omossessuali, questa vergogna legislativa è presto diventata lo scudo dietro cui si muovono gli omofobi e tutti coloro che ancora prediligono l'ignoranza come stile di vita.
Inoltre ha sdoganato l'uso della violenza e della repressione, nei confronti della comunità LGBT, da parte di tutte quelle espressioni neonaziste che hanno trovato una valida copertura alle loro attività criminali.
Tante e troppe sono le testimonianze foto e video, giunte dalla Russia, di pestaggi, sevizie e atti di inumana ferocia perpetrati da questi gruppi di vigliacchi.
Coloro che finiscono vittime di queste atrocità non possono rimanere soli, hanno bisogno della difesa e della protezione che attualmente il loro Stato non gli garantisce. 

GCS, in linea coi principi esposti nel suo manifesto, condanna apertamente questi episodi che si augura possano cessare immediatamente, e rileva diverse criticità su una legge che non rispecchia la natura del primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:


«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»


Oltre ad auspicare un pronto intervento legislativo da parte dell'esecutivo di Mosca, e degli organi istituzionali di tutti quegli Stati che si ritengono esempio di tolleranza e concordia, GCS conferma la sua posizione in favore del rispetto della vita e della persona, in tutte le sue caratteristiche e particolarità.

Come già iniziato da altri gruppi e da singoli, anche GCS aderirà alla campagna in difesa di coloro che non vedono ancora riconosciuti i loro diritti fondamentali.

Si ritiene che l'essere umano abbia tanto da dare e di che migliorare, ma che le basi per iniziare, fin da ora, a costruire una società libera e socialmente ben strutturata esistano già e abbiano solo bisogno di vedersi applicate.

L'impegno di GCS nel continuare a ribadire il principio di uguaglianza tra i popoli sarà sempre costante e determinato, in tutte le sue forme di espressione.

W l'Uguaglianza!

Il Direttivo

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