lunedì 23 settembre 2013

GCS incontra Giulietto CHIESA

Grandissima partecipazione, sabato sera, all'incontro organizzato con Giulietto CHIESA, tenutosi presso la nostra sede.

Ringrazio molto tutte le persone convenute, anche se, l'alta affluenza, ha costretto alcune di loro ad ascoltare buona parte dell'incontro appena fuori dalla nostra porta: sono riconoscente per la loro pazienza.

L'iniziativa, che ha visto la collaborazione tra GCS e il laboratorio politico ALTERNATIVA, era incentrata sulla presentazione dell'ultimo libro del noto giornalista: "Invece della catastrofe - Perché costruire un'alternativa è ormai indispensabile".
A raccogliere il nostro invito a partecipare alla serata anche Mauro Marinari, sindaco di Rivalta, amministratore di un Comune dalla giunta illuminata, che ha voluto così omaggiarci anche lui con la sua presenza l'inizio della nostra stagione di incontri.

L'oratoria di Giulietto Chiesa ha silenziato la sala per tutto il tempo del suo intervento: la crisi polisistemica, la corsa all'accaparramento delle risorse, i conflitti che ne seguiranno sono stati solo alcuni degli argomenti che hanno poi animato il dibattito succeduto.

I moniti lanciati dall'autore del libro sono tutti riconducibili, fondamentalmente, ai principi che hanno sostenuto la nascita di GCS: si rende necessaria un'informazione approfondita, una seria e responsabile presa d'atto dello stato della situazione, cui prenda seguito un'organizzazione solida che preluda la necessaria agitazione.
Senza questa sequenza di operazioni l'umanità, e l'Italia non ne è assolutamente esclusa, è destinata ad una sorte infausta. 

E in che modo bisognerebbe cambiare? 
Secondo il Presidente di Alternativa, non attraverso un'inutile quanto avventata uscita dai circuiti europei, che non provocherebbe altro che un indebolimento dell'efficacia delle nostre azioni, bensì con l'attuazione di un manifesto di stampo etico, che miri ad un piano legato alla diminuzione del consumo illogico e sfrenato, del prosciugamento delle risorse e dell'inquinamento ambientale e che punti invece al miglioramento dei nostri ritmi/lavoro, all'equa distribuzione delle risorse fra i popoli e al riequilibrio del rapporto umano/ambiente, il tutto orientato verso un obiettivo unico, comune e irrinunciabile: la Pace.

Utopia? Forse.
Rimandabile? Assolutamente no.
Le prospettive non ci lasciano uno spazio temporale così ampio da poter credere che alla fine arrivi qualcuno, o qualcosa, che risolverà ogni problema: questa volta più che mai tocca ad ognuno di noi impegnarsi in prima persona affinché non ci si trovi costretti a veder la nostra umanità spazzata via dall'accumulazione smodata e dal profitto speculatore, ovvero da quegli elementi che nel punto di collasso conducono alla guerra.

Come proclamato nei nostri documenti, e come ripetuto ancora l'altra sera, GCS è impegnata seriamente nell'affrontare questi temi e nel portare più persone possibili a sensibilizzarsi e ad attivarsi, perché lo riteniamo un nostro dovere.
Un dovere che abbiamo nei confronti di chi ha lavorato finora per la nostra evoluzione, e verso chi verrà dopo di noi, affinché non si trovi a scontare colpe non sue. 
Non possiamo permetterci di non provarci.

Aspettiamo Giulietto per altri incontri, in futuro: la nostra associazione è al fianco del suo impegno e della struttura di cui è responsabile.
Dal canto suo sappiamo che lo animano i medesimi intenti nei nostri confronti.

Gli associati di GCS, adesso, sanno di poter contare su un alleato in più.

1 commento:

  1. molto coinvolgente, anche se sentito a singhiozzo causa bimbi :-)
    sara

    RispondiElimina