martedì 1 ottobre 2013

GCS incontra le UOMAN

Nuovamente tutto esaurito, adesso rischiamo di abituarci troppo bene.
Il primo ringraziamento va a tutte quelle persone che hanno preso parte alla serata e siamo riconoscenti a coloro che han voluto restare nonostante fossero impossibilitati ad accedere in sala.

UOMAN, di (e con) Alice Rondana, Selene Baiano, Giulia Santabarbara, Francesca Pisano e Pamela Tomaino e Anita Romanello, ci ha fatto veramente emozionare e divertire, sabato sera. 
Un susseguirsi di battute a effetto su semplici stereotipi, alternate ad alti momenti di riflessione, hanno creato la giusta miscela tale da non lasciare nulla al caso, e innescando quel processo che induce chi assiste a ragionare su una visione alternativa del vivere quotidiano.
Una piccola rivoluzione culturale, così come anche loro dichiarano di voler fare, che GCS è onorata di poter sostenere e affiancarcisi.
Lo spettacolo nasce dalla volontà di fare il punto sulla situazione della tanto sospirata emancipazione femminile, e, osservando sulle differenze tra i generi, crogiolandosi un po’ sui difetti femminili e scherzando sulle mancanze maschili, costruisce piano piano una brillante analisi del contesto sociale, spingendo verso una liberazione la donna ancora bloccata da vincoli che le impediscono una totale emancipazione femminile e provando, magari, a farne iniziare una per il mondo maschile.
Uno sforzo mica da niente.

Al termine dello spettacolo c'è stato modo di conoscere le interpreti e di creare un dibattito tra loro e il pubblico su temi come il sessismo, il femminismo, i messaggi pubblicitari, la comunicazione e la tradizione culturale ereditata, senza tralasciare ovviamente la relazione uomo-donna.
Argomenti che sicuramente approfondiremo in GCS, magari con dei cicli tematici dedicati.

Alla fine, foto di rito tutti insieme e tanta voglia di festeggiare per la buona riuscita della serata.

Ringraziamo quindi le “UOMAN” e le invitiamo sin d'ora a replicare la loro piece. E chissà che, per la prossima volta, non riusciremo a organizzarla in uno spazio più confacente al loro pubblico, che auguriamo loro diventare sempre più numeroso ed emancipato.


Per chi avesse piacere di ricevere maggiori informazioni: pagina Facebook di UOMAN.

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