giovedì 24 ottobre 2013

Il presidio di Libera a Grugliasco

Maria Josè Fava e Pietra Selva
al Teatro Perempruner
Ieri sera al teatro Perempruner di Grugliasco c’è stato il primo incontro organizzato da Libera, l’associazione che fa capo a don Luigi Ciotti, con la finalità di creare un presidio specifico per il nostro territorio.
Tanti i soggetti coinvolti e che si sono dimostrati interessati: associazioni, compagnie teatrali e poi giovani, tanti giovani che si sono presentati incuriositi dalla possibilità di impegnarsi concretamente per una realtà da sempre attiva sul terreno dell’antimafia.
A presentare l’iniziativa c’erano Maria Josè Fava, coordinatrice di Libera Piemonte, e Pietra Selva, direttrice artistica del Teatro, la quale ha voluto rimarcare la forte contiguità che esiste tra la sua compagnia e Libera: due forze che da sempre trovano modo di fare antimafia in maniera efficace e propositiva.
«L’idea del presidio» ha descritto Pietra «nasce dall’idea di evolvere le campagne già attive, contro le organizzazioni mafiose e ciò che rappresentano, in un legame forte con i concetti di cittadinanza e di legalità», e poi continua «il presidio nasce per provare a cambiare qualcosa che non funziona, e il suo risultato sarà il derivato del lavoro di color che vi parteciperanno».
A turno ognuno dei presenti ha potuto presentarsi e raccontare perché era lì e che cosa lo spingeva a voler collaborare.
La Sezione A.N.P.I. “68 Martiri” di Grugliasco, rappresentata da Fulvio Grandinetti, ha tenuto ha manifestare la ferma intenzione a cooperare attivamente. Fulvio ha voluto porre l’accento sulla questione della definizione dei termini di mafia e di legalità, poiché, come sottolineato nell’intervento, «nella piena legalità, ad esempio, stanno modificando la nostra Costituzione, che l’A.N.P.I. sta peraltro difendendo strenuamente, e la stanno trasformando in qualcosa di totalmente diverso da quello che era stato il progetto dei nostri Costituenti: uno dei primi lavori da fare è sul piano dialettico che determina poi le scelte di campo».
Oltre alla loro partecipazione, hanno voluto contribuire all' incontro anche soggetti come le compagnie teatrali Viartisti, Camaleonte e Orme, il gruppo di Progetto Giovani, l’associazione La Casa Sicilia nella figura di Gianni Pesce, l'associazione Pensiero Libero, il Comitato RifiutiZero - NoINC di Grugliasco e due insegnanti delle scuole “66 Martiri” e "Gramsci" di Grugliasco: tutti hanno manifestato chiare intenzioni di adesione e di collaborazione con l’associazione di don Ciotti.
Naturalmente non potevamo mancare noi di GCS che riteniamo la guerra alle mafie una priorità, prima di tutto culturale, e in secondo luogo fondamentale anche per la salvaguardia del nostro territorio, per la sua salubrità ambientale e  per tutti quei fattori della collettività che si trovano compromessi nella loro serenità, quando, a governare uno spazio sociale, è un’organizzazione mafiosa. Abbiamo voluto sottolineare la nostra totale disponibilità e volontà a contribuire fattivamente, offrendo anche lo spazio della Biblioteca, ove fosse necessario per incontri futuri.
Maria Josè ha descritto la presenza di Libera che solo sul Piemonte conta ben 40 presidi, i quali sicuramente necessitano di coordinamento, ma che, fondamentalmente, devono saper camminare con le proprie gambe, e ha voluto precisare alcune cose.
La prima, importante, è quella che «bisogna capire che cos’è Libera e come lavorano i presidi, quali direzioni tiene e di quali strumenti si dota per trasmettere i suoi messaggi» e ha voluto specificare che la ricerca della legalità deve essere un «ponte per costruire giustizia, e non una scusa per l’applicazione di una repressione».
Ci saranno degli incontri che permetteranno di formarsi e di comprendere bene la materia, dopodiché verranno decise le attività migliori per coinvolgere e sensibilizzare più persone possibili.
Meglio ancora riuscirà il tutto se queste attività verranno fatte all’insegna dell’allegria perché, come dice sempre una grande della lotta alla mafia, Letizia Battaglia, bisogna «godersi la vita ed essere limpidi e puri» perché «essere contro la mafia è allegria».
Il prossimo appuntamento, data l’indisponibilità del Teatro per una rappresentazione, si svolgerà proprio presso la nostra Biblioteca Popolare, mercoledì 27 novembre alle 21.00: in quell’occasione si capirà chi avrà il desiderio di continuare questo progetto e si proveranno ad abbozzare le prime idee per comprendere che cosa si potrà fare fin da subito. La campagna per la legalità passa da Grugliasco: GCS è già pronta.

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