giovedì 28 novembre 2013

ARIA bene comune: proiezione del film TRASHED

Venerdì 22 novembre, presso la Sala Consiliare di Grugliasco, è stato proiettato il film "TRASHED", con Jeremy Irons.
Bella e nutrita partecipazione di pubblico, sala piena, e interventi da parte dei Tecnici gentilmente convenuti, sto parlando di Salvatore INTERLICI, vice presidente dell'ISDE e di Flaviano INSERRA, tecnico del Coord. RifiutiZero, che hanno esposto in maniera esaustiva i due argomenti più importanti, relativi all'inceneritore: l'aspetto del funzionamento, cosa brucia, cosa emette, ecc, e l'aspetto legato agli effetti sulla salute e cosa fa l'ISDE per monitorare questa situazione.
Qui di seguito riporto il discorso introduttivo alla serata.

L'art. 32 della Costituzione Italiana recita così:
"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della
collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Nella settimana europea della riduzione del rifiuto abbiamo pensato che una serata così fosse l'occasione ideale per provare un po' a parlare di cosa sta succedendo e di cosa si può  e si deve ancora fare, se si hanno a cuore certe questioni.

Partiamo da un assunto: le nostre risorse, a livello planetario, rapportate ai nostri attuali standard di consumo, sono esaurite.
Per contro, paradossalmente, il nostro attuale sistema di smaltimento dei rifiuti prevede il loro interramento o, peggio ancora, il loro incenerimento.
Bruciamo, dunque, possibili risorse. 
Inceneriamo e poi spariamo nell'aria i residui di migliaia di tonnellate di materiale che potrebbe essere riutilizzato, abbattendo così la produzione di nuovi futuri rifiuti, abbattendo i costi che sono a carico dei cittadini, diminuendo le possibilità di tumori e malattie correlate, e in più creando posti di lavoro.
Ma quanto si sa di queste cose?
La democrazia è certamente informazione, ma è anche consapevolezza. 
L'obiettivo dei comitati e dei coordinamenti come il nostro è proprio quello di contribuire, per come possono, alla divulgazione di quelle conoscenze che troppo spesso risultano esse l’elemento mancante di un’importante catena di distribuzione.
Non si può non richiamare l'attenzione sui delicati temi dei controlli e della bontà dell'informazione che abbiamo ricevuto sin'ora.

A questo si combina la necessità di renderci tutti consapevoli, non solo degli effetti che subiamo a causa dei sistemi sbagliati di gestione dei rifiuti, ma anche delle alternative.
Stasera non siamo venuti per vedere solo un film, l'utilità di momenti come questi è dettata da cosa succederà dopo che usciremo da questa Sala: cosa faremo domani?
Racconteremo di essere andati a vedere un film sui rifiuti, di aver sentito qualche esperto parlare, e poi fine? 
Oppure crediamo che, grazie alla consapevolezza che si ottiene a seguito di incontri come questo, riusciremo a tirare fuori quel lato di noi stessi che ha voglia di cambiare la cose, che sente di voler far qualcosa per impedire la deriva, per evitare una catastrofe, che vuole impedire una nuova Terra dei fuochi?
Questa serata è un'opportunità che ci diamo, un'occasione da cogliere per guardarci, tra di noi, in questa società così tendente all'isolamento, e comprendere che il nostro desiderio di fare qualcosa corrisponde a quello del nostro vicino, e che non siamo soli, se non vogliamo esserlo.

Pensiamo che non si possa trattare l'aria, elemento cardine del nostro habitat, come una discarica per ogni produzione'inquinante: in questo senso i limiti di legge non ci servono, nelle nostre rimostranze non sono serviti a granché. La semplice richiesta che vengano rispettati non è molto utile allo scopo, e lo dimostrano gli elementi che abbiamo in mano: costruire camini che sparano elementi inquinanti nell'aria, in aree già compromesse da inquinamenti di altro genere, manomette le possibilità di verifica di queste immissioni.
Noi tutti desideriamo respirare aria senza impurità di ogni genere, ma per ottenere questo risultato bisogna seriamente occuparsi del presente, rivola vendo i problemi contingenti, ma guardando in avanti, puntando al principio e al riconoscimento dell'Aria come bene comune, esattamente come l'acqua e come la terra: L’ARIA VA SALVAGUARDATA!
Non potremo permetterci il lusso, fra vent'anni, di fare una marcia come quella che è stata fatta sabato a Napoli, per denunciare il biocidio che è avvenuto in Campania: non ce lo potremo permettere e non vogliamo nemmeno che si creino le condizioni per arrivare a tanto.
Benché non ne siamo così lontani, purtroppo.
Esistono altre forme di gestione e smaltimento del rifiuto, l'abbiamo imparato in questi anni di incontri e di formazione, e ci sono degli esempi molto validi a cui ispirarsi, in tutto il mondo, Italia compresa.
Ci sono i Comuni che hanno adottato la strategia RifiutiZero, e quando ci dicono che certe cose si possono riprodurre solo su piccoli centri, a me viene in mente:
CERVETERI (Roma) 36.229 - LADISPOLI (Roma) 40. 855 - ALCAMO (Trapani) 45.835 -
CAPANNORI, 46.000 abitanti in provincia di Lucca, è stato il primo nel 2007.
Crediamo che sia quanto mai opportuno che coloro che sono chiamati ad amministrare una comunità e si adoperano per il suo bene, abbiano il dovere e l'obbligo di far valere, prima di tutto, proprio quell'articolo della Costituzione che abbiamo sentito all'inizio, e si mettano in condizione di ascoltare gli esperti, di valutare le possibilità e di attivare delle soluzioni alternative. Al di là di ogni profitto, di ogni compensazione e di qualunque altro riconoscimento economico che mai potrebbe sostituirsi al nostro benessere fisico, alla nostra salute.
Vogliamo un futuro sereno per i nostri figli, i nostri nipoti per le persone a cui vogliamo bene: per le generazioni che verranno.

Sotterrare scorie e materiale tossico non può far parte di questo futuro.

Inquinare fiumi, laghi e oceani non può far parte di questo futuro.

Bruciare i nostri rifiuti e disperderli nell'aria non può far parte di questo futuro.

Impegniamoci per far cessare tutto questo!

Ricordiamoci sempre che:
Il mondo non lo abbiamo in eredità dai nostri padri ma i prestito dai nostri figli

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