lunedì 11 novembre 2013

News dalla Commissione cementizia di Grugliasco

Venerdì sera, presso la sala Consiliare, si è riunita la Commissione Pianificazione territoriale - Ambiente, presieduta da Antonio Cambareri, nella sua veste di Presidente, e presenziata dall'Assessore Pierpaolo Binda.
Oggetto della riunione l'approvazione delle varianti al Piano Regolatore, e si sa che quando ci sono determinati tipologie di amministrazioni le varianti non possono far altro che riguardare l'approvazione di nuove colate di cemento.
E infatti.
Dalla somma del prospetto proiettato sullo schermo della sala si evince che, nell'immediato futuro, Grugliasco verrà cementificata per altri 23.000 mq.
Dismissioni di aree sportive, acquisizioni di ex-terreni ad uso agricolo, tutto è buono per farci su un bel palazzo di 5,6,7 piani, in barba al paesaggio e al benessere ambientale.
E perchè? Perchè, si evince sempre dalle mirabolanti schede proiettate, è previsto un incremento di popolazione che porterà la nostra cittadina dagli attuali 37.000 (in tendenza a decrescere) ai futuri quasi 50.000 abitanti: un terzo in più.
Da dove nascono questi dati? Mistero.
L'ISTAT, facilmente consultabile sul suo sito, mostra un andamento tutt'altro che in linea con le loro previsioni.
Qualcuno dei Commissari della maggioranza avanza qualche dubbio concettuale che, più che mettere in crisi i progetti presentati, sembra cercare di legittimare un lavoro ricevuto in eredità dalla precedente giunta. Sì perché poco o niente, di ciò che si approvava l'altra sera, fa parte di studi condotti dagli attuali tecnici, bensì riguarda i soliti compiti a casa, lasciati da chi sta finendo il mandato, da far svolgere a chi succede: un meccanismo perverso che non viene mai arginato. 
C'è chi chiede a che punto siamo con il progetto della Cittadella Sportiva e se non sarebbe il caso di realizzarla in una posizione più baricentrica della città (attualmente è prevista la fondo di Corso King). Curioso che la stessa perplessità non se la sia posta per la nuova Casa di Riposo.
Ma non importa, dubbi irrilevanti, bisogna costruire, lastricare di asfalto finché si può "perché" viene sottolineato dall'Assessore "in fin dei conti la legge stabilisce 25 mq per abitante, e noi, ad oggi, siamo ben a 30 mq", sia mai che che non si debba arrivare alla soglia esatta prevista, non un mq in più, potrebbe farci male.
Per questi qua è un vizio, se non cementifichi non sei nessuno: palazzi, centri commerciali o tunnel transalpini, tutto deve essere fatto in nome di un progresso che vedono solo loro. Addio verde, benvenuto grigionero.
E poi si parla, finalmente, del tanto celebrato prolungamento della pista ciclabile.
In un nostro vecchio post avevamo riportato le nostre considerazioni a proposito di un'opera, di servizio e di miglioramento del trasporto locale, che verrà realizzata con i soldi percepiti dalle compensazioni di TRM.
Non voglio tornare su quegli argomenti, sui quali ho già espresso le mie personali considerazioni, anche perché finalmente ho avuto risposta ad un dubbio che mi era sorto riguardo alla sua realizzazione.
Il progetto prevede il prolungamento della pista dalla zona degli orti urbani fino a Via Moncalieri in zona Gerbido. Impossibile non notarlo, per fare ciò bisogna attraversare C.so Allamano, ed ecco cosa hanno previsto i nostri valenti Commissari: una passerella. 
Sì, proprio una bella passerella, da realizzare su una delle arterie principali di collegamento a Torino, una di quelle vie dalle quali fanno passare trasporti eccezionali e quant'altro che spesso necessitano di altezze considerevoli per garantirsi il transito. 
Aspettiamo, con ansia, i primi bozzetti.
Ma per i partiti del cemento, che stanno compromettendo il nostro habitat, il tutto si gestisce con tante risatine dietro ai computer e ai palmari, non c'è interesse per l'ambiente, non c'è preoccupazione per la salvaguardia degli equilibri naturali, tutto è buono purché faccia arrivare nuovi oneri di urbanizzazione da mettere a bilancio per coprire le spese e arrivare a pareggio. 
Qualcuno, tra i commissari che nell'arco consiliare appartengono all'opposizione, ogni tanto prova a ricondurre tutto a ragione, ma è un lavoro improbo.
E quando un domani saranno finiti i terreni, vedremo cosa faranno con le nostre aree parco, i giardinetti e le aiuole, destinate, secondo logica recepita venerdì sera, a cambiare destinazione nel caso un giorno venissero a mancare i fondi per mantenerli, il tutto, sempre in nome, di uno splendido, devastante progresso.
A questo punto: Salviamo il Paesaggio!

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