mercoledì 29 gennaio 2014

Dubbi privati, e pubbliche anomalie

Allora, l'inceneritore "svampa" che è una bellezza, ma TRM ci aveva annunciato, qualche giorno fa che nella prima metà di febbraio "verrà effettuato un periodo di fermo programmato delle tre Linee del termovalorizzatore finalizzato a realizzare gli interventi tecnici".
A che cosa serviranno questi interventi? I solerti tecnici del mostro ce lo spiegano così "si sono resi necessari a seguito dei test effettuati nella prima fase dell’esercizio provvisorio dell’impianto" - Quindi?
E' stato riscontrato un malfunzionamento? La progettazione dell'impianto non era adeguata, e gli sforamenti emissivi sono stati causa di questi errori progettuali, o comunque realizzativi? Quanto veleno è dovuto uscire, oltre a quello consentito dai finti-limiti, per convincere TRM ad intervenire sull'impianto?
Non si sa, o meglio, non ce lo dicono.
In compenso ci rassicurano sul fatto di non essere loro causa dei forti odori dei quali molti cittadini si sono lamentati, e chi ce lo conferma? Antonella Pannocchia, dirigente Arpa, che con certezza tende sempre ad escludere che gli odori che si sentono dipendano dall'inceneritore. Il problema è che, una volta data la sponda a TRM per scagionarsi ulteriormente da un'eventuale responsabilità, non sappia però da dove questi odori arrivino: che ci vogliamo fare, lei è solo brava ad escludere, non chiedetele altro.
Intanto oggi ci sarà il CLC, spostato a Torino per agevolare la partecipazione da parte del Dott. Alimonti dell'ISS, l'Istituto Superiore della Sanità.
In una ricerca da lui condotta, intitolata "Morbo di Parkinson: biomonitoraggio degli elementi chimici e del danno ossidativo", nelle conclusioni viene evidenziato come ci sia "una crescente evidenza che l’alterata omeostasi di alcuni metalli giochi un ruolo cruciale nella patogenesi di molti disordini neurodegenerativi."
Tradotto: essere esposti a concentrazioni rilevanti di metalli ed elementi chimici di un certo tipo può generare forti criticità nel sistema immunitario. 
Chissà se oggi, il Dott. Alimonti, per il quale è stato spostato un CLC apposta per lui, la ricorderà questa cosa, ad alcuni particolari personaggi che animano il Circomitato.

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