venerdì 17 gennaio 2014

Il limite dell'autoreferenzialità

"Cosa entra nell'inceneritore e che cosa esce dal suo camino?", "A che cosa serve questo CLC?".
Chi c'era ieri in una più che gremita Sala Consiliare avrà sentito più volte porre queste domande, al CLC (Comitato di Controllo Locale) durante la seduta convocata d'urgenza grazie alle reiterate richieste dei cittadini di Beinasco e Grugliasco, a seguito agli ultimi sforamenti dei limiti degli agenti inquinanti.

Ieri è successa una cosa importante: si è celebrato il de profundis all'Autoreferenzialità di questa politica/partitica, ieri a Grugliasco, è avvenuta la fine morale di un meccanismo che, negli anni, ha inquinato l'ambiente politico partecipato deturpandolo nella sua natura e inducendo il credo, purtroppo diffuso, che tanto non si può cambiar nulla.

Ieri Cittadine e Cittadini si sono riappropriati della politica mettendo in crisi un Sistema semplicemente ponendo domande, benchè non fosse concessa l'autorizzazione (perchè questo è il loro senso di democrazia), e con quelle domande hanno schiacciato al muro della verità amministratori locali e provinciali, responsabili dell'ARPA e dirigenti di TRM che più volte hanno provato a replicare ma invano. Da parte loro solo silenzi o omissioni: l'insulto l'hanno fatto loro derubricando le nostre legittime e motivate perplessità.

Noi Cittadini siamo preparati, siamo informati, passiamo il tempo, che dovremmo dedicare ai nostri figli o al nostro risposo, a leggerci i dati, a decifrare tabulati, ad apprendere le leggi in materia e ad approfondire le conoscenze del funzionamento di questi impianti.
E questo perchè sappiamo che non ci possiamo più fidare, perchè non ci si può fidare quando ti dicono che l'inceneritore va bene, e che "anche se ha sforato qualche volta" (monossido di carbonio = veleno), "adesso faremo in modo che non succeda più" [dirigente TRM]. 
O che "la puzza" (molestie olfattive, le chiama l'ARPA, com'è bello, detto così, il puzzo di ammoniaca) "è da imputare alla presenza della Servizi Industriali": alla signora, moglie di consigliere regionale (loro il conflitto d'interessi l'hanno risolto così), ricordiamo che lì c'è gente che abita da quasi trent'anni, e che in tutto questo tempo non ha mai rilevato "molestie olfattive" simili.
Non hanno più il minimo briciolo di credibilità e quasi stona, in quel circo partitico, la presenza di due persone come l'assessore di Rivalta, Gianna De Masi, e il tecnico incaricato, Michele Bertolino, gli unici capaci, perchè mossi da coscienza e da dovuta preparazione, di porre questioni puntuali e nevralgiche rimaste, anch'esse, prive di risposta: si modifichi il regolamento del CLC, per ammettere anche una rappresentanza delle associazioni ambientaliste e di cittadini: niente; si faccia chiarezza sui dati che vengono presentati da ARPA: nisba.

Questo è il Sistema Torino e Dintorni, questo è il risultato della politica dell'interesse, della commistione tra fondi pubblici e profitti privati, che non riesci più a capire chi è il controllato e chi il controllore.
E siamo arrabbiati? Certo che lo siamo, certo che non possiamo rimanere seduti bravi e zitti nei nostri posti mentre vediamo degli sconsiderati che decidono che in fin dei conti il monossido di azoto può essere tollerato, anche se è un "irritante per gli occhi ed il tratto respiratorio. L'inalazione può causare edema polmonare, inoltre può avere effetti sul sangue, causando formazione di metaemoglobina. Nei casi più gravi può portare alla morte" [fonte Wikipedia].

Ma la nostra rabbia non ha il fine di mandare tutti a-quel-paese per dare sfogo ad un malessere per poi aspettare che qualcuno faccia qualcosa, la nostra è rabbia perchè siamo già organizzati, perchè siamo preparati, perchè sappiamo cosa vogliamo, coscienziosamente, e sappiamo cosa non vogliamo più, a partire dall'inceneritore: siamo il Comitato RifiutiZero - NoINC di Grugliasco, c'è un progetto, e noi come GCS cerchiamo di diffonderlo e portarlo avanti.
E dunque ecco la risposta alla prima domanda: da quel camino esce veleno e non solo quando si superano i limiti prestabiliti da una discutibilissima norma, ma SEMPRE!
Ogni volta che si vede fumo sappiamo che da quel maledetto camino escono almeno 170 sostanze inquinanti (fonte EPA), a dispetto di quelli che vengono riportati in verosimili tabelle.

La seduta viene aggiornata dalla Presidente, Erika FAIENZA, a data da destinarsi, e rimane ancora la seconda domanda: "Qual è l'utilità di questo comitato? Perchè siamo qua, oggi?" 
"Perchè questo comitato rappresenta la Repubblica nell'esercizio di controllare e tutelare che la salute dei cittadini non venga messa a repentaglio, in base all'art. 32 della Costituzione Italiana e alla legge morale di cui ci facciamo portatori, in quanto responsabili incaricati di una realtà sociale costituita, secondo norme e leggi, chiamata Stato", questo avrebbe dovuto rispondere, egregia Presidente, solo che ormai non riuscite più a dirlo, neanche per finta.

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