mercoledì 30 aprile 2014

COMUNICATO - SOLIDARIETÀ' A PATRIZIA MORETTI ALDROVANDI

COMUNICATO

L'Ass. Grugliasco Comunità Sostenibile esprime tutta la sua più viva e profonda solidarietà e vicinanza alla Sig.ra Patrizia Moretti, madre coraggiosa del giovane Federico Aldrovandi, diciottenne morto per mano di quattro agenti di polizia già condannati in via definitiva, ed esprime tutto il disgusto e squalifica apertamente gli applausi che ieri hanno accolto i criminali pregiudicati del reato summenzionato, durante una riunione del sindacato di Polizia.
La verità e la giustizia che lei cerca per suo figlio è la nostra e, per quanto ci riguarda e per quanto ci sarà possibile, possiamo affermare che Patrizia non camminerà mai sola.

Con Federico nel cuore, W la Giustizia, W la Verità!


giovedì 10 aprile 2014

Piano scuola: l'assemblea del 9 aprile

Ieri, 9 aprile, durante l'incontro sulla questione del Piano Scuola di Grugliasco, organizzata dal Sindaco alla scuola Gramsci, data la sua indisponibilità a partecipare a quella organizzata dal Comitato Genitori Scuola Sicura in Comune per il giorno 14 p.v., si sono avute delle risposte importanti, che meritano sicuramente una certa attenzione.
Prima di tutto i genitori che hanno manifestato i loro dubbi sull'ineccepibilità del processo di accorpamento e, come viene chiamato, efficientamento dei plessi scolastici di Grugliasco, hanno ricevuto la promessa di un impegno diretto sul fronte della messa in sicurezza dell'Ungaretti, che è un po’ l’argomento caldo della situazione.
Inoltre, la dirigente scolastica della "Di Nanni", ha tenuto ha informarci che nei gironi scorsi un RSPP, che, ricordiamolo, è una "persona, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali descritti nell'art. 32, designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi" [fonte web], ha eseguito un sopralluogo di controllo proprio presso la scuola elementare fugando, e sicuramente ci sarà una perizia a riguardo, ogni ombra di rischio per la struttura.
Un’azione importante visto che ancora l’anno scorso se ne annunciava la demolizione proprio per il suo status strutturale.
Effettivamente, come evidenziato dal Sindaco, i nostri plessi rispondono a concetti progettuali degli anni ’60 e ’70, un periodo durante il quale si pensava a costruire complessi scolastici vicini e logisticamente funzionali, che attualmente presentano evidenti obsolescenze se non addirittura situazioni potenzialmente pericolose (vedasi coperture in amianto), e si rende dunque necessario un riordino dell’organizzazione scolastica.
L’importo previsto in essere richiama a un piano di investimento totale di circa 5 milioni di Euro, una parte dei quali deve essere ancora recuperata.
E qui entra in gioco la demolizione della Don Milani: visto che ci è stato spiegato che non si riesce altrimenti, bisognerà vendere (valorizzare, il termine utilizzato, come termo-valorizzatore, siamo sempre lì) i terreni attualmente occupati dalla struttura della scuola materna.
Il ricavato previsto andrà ad alimentare questo fondo necessario per riuscire a fare i lavori. E molto probabilmente non sarà l’unica area comunale del circondario ad essere messa a disposizione dell’edilizia.
Nell'immediato, dunque, la Don Milani sarà così suddivisa: quattro sezioni andranno all'Ungaretti e due andranno invece alla Di Nanni. Quest'ultime resteranno poi definitivamente lì, in quanto la Di Nanni rappresenta un nuovo punto di erogazione del servizio di Scuola Materna.
Gli altri bimbi invece resteranno nell'Ungaretti indicativamente fino a settembre 2017.
Infatti il progetto prevede:
  • settembre 2015 ultimazione dei lavori di ristrutturazione della Europa Unita e conseguente trasferimento dei ragazzi della Scuola Media Gramsci;
  • inizio dei lavori alla Gramsci, della durata di circa due anni (il Sindaco su questo si è preso un impegno); 
  • trasferimento dei bimbi della Ungaretti, sia materna che elementare nella nuova Gramsci.

La sorte della Ungaretti poi sembra seguire quella della Don Milani: un’altra valorizzazione (altri palazzi).
Comunque la cosa positiva è la promessa che i genitori che lo vorranno potranno fare un sopralluogo, sia all'Ungaretti sia alla Di Nanni, prima dell'inizio dei lavori di adeguamento delle strutture, e sarà quindi costituita una Commissione che potrà seguire passo passo tutti i lavori. 
Sarà questo un ottimo strumento che permetterà ai genitori più preoccupati di contribuire, nella loro misura, nel processo delle cose.
Per quanto riguarda invece il progetto della Gramsci, il Sindaco ha allungato i tempi per la presa visione del nuovo Piano Regolatore fino al prossimo 24/04, e presto sul sito del Comune sarà possibile visionare il documento riguardante i progetti Ungaretti-Gramsci.
 A questo punto ci affidiamo ai discorsi fatti ieri sera e alle garanzie che ci son state date in termini di tempistiche per la realizzazione di tutte le strutture che sono sensibilmente legate tra loro: un ritardo o un intoppo, in uno qualunque di questi processi, comporterebbe uno slittamento considerevole di tutto il piano.
Senza contare che ad oggi non esiste nessuna delibera o determina o approvazione di progetto su tutto il piano, bensì solo un documento di indirizzo.
Per ogni questione comunque il Sindaco ha ribadito la sua più totale disponibilità a rispondere su qualunque dubbio la cittadinanza volesse presentargli in merito, e ci sembra giusto sottolineare questa disponibilità e anzi invitare chi avesse dubbi o incertezze a non farsi remore nel contattare lui o i suoi uffici.

Nota a margine: in tutta questa vicenda, essere visti come fomentatori di allarmismi e portatori d’acqua al mulino di qualche partito di minoranza (a loro piace chiamarli così, per noi si chiamano opposizione) è svilente, offensivo oltre che inopportuno e non corretto.
Le preoccupazioni dei genitori, in qualunque forma esse siano presentate, vanno ascoltate e trattate con sensibilità e rispetto, e non, invece, aggredite e squalificate a semplici giochetti politici. Queste cose le fanno altri, non coloro che hanno a cuore la salute dei propri figli.
Chi si è mosso per divulgare informazioni e contribuire a quella che poi ha prodotto l’assemblea di ieri sera, e, per chi lo vorrà, quella del 14 aprile p.v. in Sala Consiliare, lo ha fatto in nome di quella che è riconducibile ad un’esigenza di sicurezza e di sostenibilità in una fase così delicata della ristrutturazione dei complessi scolastici della nostra Città.
Piuttosto, sarebbe stato un atto sconsiderato non preoccuparsene, non si può vivere di cieca fiducia, le criticità è giusto che si rilevino e chi ha il compito/dovere, dettato dal suo ruolo, di dare risposte le dia puntuali e precise a quelle che sono semplicemente domande legittimamente poste.

Il dissenso fa parte degli equilibri di una società, un’opposizione propositiva spesso contribuisce all'evoluzione sociale di una comunità, e sarebbe giusto che chi si trova nel delicato, e certamente importante ruolo, di mettere insieme tutte le parti, ne tenesse sempre conto.

giovedì 3 aprile 2014

La tariffa puntuale sulla democrazia

Il Consiglio Comunale è un luogo dove si impara, dove si viene a conoscenza delle questioni che riguardano il presente e il futuro cittadino, e dove si familiarizza con quel meccanismo politico chiamato “democrazia” e con la “dialettica”, nel suo senso più etimologico, ovvero nell'arte del dialogare e del riunire insieme.
Una buona dialettica permette buone soluzioni a questioni o problemi diversi, e spesso appartiene a chi pone le problematiche in un ottica che non preveda la supremazia del colore politico, ma il fine del bene comune.
Chi invece preferisce applicare il principio di “salvaguardia dello status quo”, allora è più difficile che usi una buona dialettica, e le questioni allora vengono argomentate in modo più brusco, netto, chiuso a qualunque altro tipo di visione difforme dalla propria.

Il C.C. di ieri sera avrebbe potuto anche essere importante, si sarebbe parlato in particolar modo di Modifica dello Statuto SMAT (anche se poi si a scoprire che non c'era da parlarne perché era già stato tutto affrontato lo scorso C.C.) e di Tariffa Puntuale per i Rifiuti.
Non vi preoccupate, siamo sempre a Grugliasco e governa ancora la coalizione di Montà, per ora, dunque nulla di rivoluzionario sarebbe potuto accadere, ma erano questioni che meritavano attenzione.
E parlo al condizionale perché in realtà, ieri sera, come forse mai era successo a Grugliasco, non si doveva deliberare su niente che venisse dalla Giunta. Interessante.
Ma va bé, già l'inizio della seduta promette bene: un Sindaco alterato e infastidito lamenta le eccessive presentazioni di interrogazioni da parte del M5S ( e vorrei ben vedere, con un Consiglio ogni due/tre mesi, come si pensa di riuscire altrimenti a capire le questioni che riguardano la vita della città), e arriva a definire “allegre” le comunicazioni che gli giungono dalla Prefettura in seguito alle segnalazioni dei gruppi consiliari che denunciano i ritardi delle risposte delle interrogazioni stesse. E questo è grave.
Non pago invita i Consiglieri, quelli dell’opposizione naturalmente, a usare altri canali per ottenere le informazioni di cui necessitano, evitando così di “intasare di lavoro la macchina amministrativa”.

Che i tecnici dei nostri uffici lavorino tanto e lo facciano anche bene non è assolutamente da mettere in discussione, ma, come gli viene fatto notare dai banchi dell’opposizione, scaricare il tutto su di loro non ha senso. La trattazione democratica delle questioni cittadine ha due luoghi: le Commissioni e il Consiglio Comunale.
Non si possono invitare i rappresentanti dei cittadini ad andare a cercarsi i documenti per proprio conto su internet.
Ma al Sindaco questa cosa non và “dunque convochiamo più Consigli” si suggerisce “no, perché costano”. Quanto costa la democrazia? Oggi facciamo tanto al chilo, domani chissà.

Quando passa l'indignazione, che ormai per noi a Grugliasco è costante, e viene superato lo sconforto, subentra l'amara ironia (per sopravvivenza): il PD presenta la sua mozione con la quale chiede al Sindaco di impegnarsi ad attivare uno studio di fattibilità per capire, ponderare, concepire e poi tuttalpiù riformulare una modalità che porti il Comune a dotarsi della tariffazione puntuale per i rifiuti. 
Mancava solo che lo invitasse ad aspettare l’ispirazione divina.
Ora, come sollevato dai banchi di GD, è già abbastanza buffo che la maggioranza si rivolga al “suo” Sindaco invitandolo ad impegnarsi per qualcosa, ci si chiede come si parlino tra di loro, ma questi sono i loro rapporti e tant'é.
Ma soprattutto è sono proprio mozioni come questa a rappresenta quel “generatore di interrogazioni” che tanto il Sindaco osteggia, perché non presentandola strutturata e con indirizzi concreti, è inevitabile che si passi ad altri strumenti per conoscere e capire il percorso che prenderà.
E poi, a prescindere, questa “roba” così come viene presentata puzza di propaganda da far invidia agli odori dell’inceneritore: niente dati, nessun tempo, nulla di vincolante, il tutto solo per far bello chi presenta questa mozione (peraltro ricordiamo che quella presentata da M5S sulla proposta RifiutiZero era stata pedissequamente bocciata dai volontari alzamani del Sindaco).

Questa è l'Italia che vorrebbero questi qua, che fanno dell'apparenza un modello, del servilismo una virtù e dell'ignoranza un simbolo di lealtà nei confronti dei loro sovrani. Si presentano con le slide, dicono che andrà tutto bene, che non c'è nulla da discutere perché hanno già deciso tutto loro: sono fatti così, e chi li ha votati è invitato ad andarli a vedere dal vivo, sono uno spettacolo. Loro la tariffa puntuale l'hanno applicata sull'Italia, ma al contrario: più ne buttano, meno pagano. 


mercoledì 2 aprile 2014

Appello: La svolta autoritaria

Riportiamo sul nostro BLOG l'appello diffuso da Libertà e Giustizia, l'associazione fondata da Gustavo Zagrebelsky, con a seguire il commento a riguardo di Giulietto CHIESA.

Per quanto ci riguarda, non possiamo che sentirci di sottoscriverlo e di rinnovare il nostro impegno nel tentativo, sempre più determinato, di riportare un minimo di barlume di democrazia in questa società.



LA SVOLTA AUTORITARIA

Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al presidente del Consiglio poteri padronali.
Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti) a guardare. La responsabilità del PD è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.
Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del PD a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato.
Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone.

Primi firmatari:
Nadia Urbinati, Gustavo Zagrebelsky, Sandra Bonsanti, Stefano Rodotà, Lorenza Carlassare, Alessandro Pace, Roberta De Monticelli, Salvatore Settis, Rosetta Loy, Corrado Stajano, Giovanna Borgese, Alberto Vannucci, Elisabetta Rubini, Gaetano Azzariti, Costanza Firrao, Alessandro Bruni, Simona Peverelli, Sergio Materia, Nando dalla Chiesa, Adriano Prosperi, Fabio Evangelisti, Barbara Spinelli, Paul Ginsborg, Maurizio Landini, Marco Revelli
"Leggo l'appello "Verso la svolta autoritaria", i cui primi firmatari sono Nadia Urbinati, Gustavo Zagrebelsky, Sandra Bonsanti, Stefano Rodotà.

      --------------------------------------------------------------------------------------------------------

Aderisco e condivido integralmente.
Manca soltanto la denuncia delle responsabilità del capo dello stato che, di una tale svolta autoritaria è stato, più che complice, artefice.
Non so se, e quando, verrà il tempo della giustizia, ma dobbiamo dire che, se riusciremo a farlo tornare, ci impegnamo a cancellare lo stravolgimento della Costituzione, che viene attuato da organi senza legittimazione, che agiscono con la complicità della forza e dell'inganno".
[Giulietto Chiesa]