giovedì 3 aprile 2014

La tariffa puntuale sulla democrazia

Il Consiglio Comunale è un luogo dove si impara, dove si viene a conoscenza delle questioni che riguardano il presente e il futuro cittadino, e dove si familiarizza con quel meccanismo politico chiamato “democrazia” e con la “dialettica”, nel suo senso più etimologico, ovvero nell'arte del dialogare e del riunire insieme.
Una buona dialettica permette buone soluzioni a questioni o problemi diversi, e spesso appartiene a chi pone le problematiche in un ottica che non preveda la supremazia del colore politico, ma il fine del bene comune.
Chi invece preferisce applicare il principio di “salvaguardia dello status quo”, allora è più difficile che usi una buona dialettica, e le questioni allora vengono argomentate in modo più brusco, netto, chiuso a qualunque altro tipo di visione difforme dalla propria.

Il C.C. di ieri sera avrebbe potuto anche essere importante, si sarebbe parlato in particolar modo di Modifica dello Statuto SMAT (anche se poi si a scoprire che non c'era da parlarne perché era già stato tutto affrontato lo scorso C.C.) e di Tariffa Puntuale per i Rifiuti.
Non vi preoccupate, siamo sempre a Grugliasco e governa ancora la coalizione di Montà, per ora, dunque nulla di rivoluzionario sarebbe potuto accadere, ma erano questioni che meritavano attenzione.
E parlo al condizionale perché in realtà, ieri sera, come forse mai era successo a Grugliasco, non si doveva deliberare su niente che venisse dalla Giunta. Interessante.
Ma va bé, già l'inizio della seduta promette bene: un Sindaco alterato e infastidito lamenta le eccessive presentazioni di interrogazioni da parte del M5S ( e vorrei ben vedere, con un Consiglio ogni due/tre mesi, come si pensa di riuscire altrimenti a capire le questioni che riguardano la vita della città), e arriva a definire “allegre” le comunicazioni che gli giungono dalla Prefettura in seguito alle segnalazioni dei gruppi consiliari che denunciano i ritardi delle risposte delle interrogazioni stesse. E questo è grave.
Non pago invita i Consiglieri, quelli dell’opposizione naturalmente, a usare altri canali per ottenere le informazioni di cui necessitano, evitando così di “intasare di lavoro la macchina amministrativa”.

Che i tecnici dei nostri uffici lavorino tanto e lo facciano anche bene non è assolutamente da mettere in discussione, ma, come gli viene fatto notare dai banchi dell’opposizione, scaricare il tutto su di loro non ha senso. La trattazione democratica delle questioni cittadine ha due luoghi: le Commissioni e il Consiglio Comunale.
Non si possono invitare i rappresentanti dei cittadini ad andare a cercarsi i documenti per proprio conto su internet.
Ma al Sindaco questa cosa non và “dunque convochiamo più Consigli” si suggerisce “no, perché costano”. Quanto costa la democrazia? Oggi facciamo tanto al chilo, domani chissà.

Quando passa l'indignazione, che ormai per noi a Grugliasco è costante, e viene superato lo sconforto, subentra l'amara ironia (per sopravvivenza): il PD presenta la sua mozione con la quale chiede al Sindaco di impegnarsi ad attivare uno studio di fattibilità per capire, ponderare, concepire e poi tuttalpiù riformulare una modalità che porti il Comune a dotarsi della tariffazione puntuale per i rifiuti. 
Mancava solo che lo invitasse ad aspettare l’ispirazione divina.
Ora, come sollevato dai banchi di GD, è già abbastanza buffo che la maggioranza si rivolga al “suo” Sindaco invitandolo ad impegnarsi per qualcosa, ci si chiede come si parlino tra di loro, ma questi sono i loro rapporti e tant'é.
Ma soprattutto è sono proprio mozioni come questa a rappresenta quel “generatore di interrogazioni” che tanto il Sindaco osteggia, perché non presentandola strutturata e con indirizzi concreti, è inevitabile che si passi ad altri strumenti per conoscere e capire il percorso che prenderà.
E poi, a prescindere, questa “roba” così come viene presentata puzza di propaganda da far invidia agli odori dell’inceneritore: niente dati, nessun tempo, nulla di vincolante, il tutto solo per far bello chi presenta questa mozione (peraltro ricordiamo che quella presentata da M5S sulla proposta RifiutiZero era stata pedissequamente bocciata dai volontari alzamani del Sindaco).

Questa è l'Italia che vorrebbero questi qua, che fanno dell'apparenza un modello, del servilismo una virtù e dell'ignoranza un simbolo di lealtà nei confronti dei loro sovrani. Si presentano con le slide, dicono che andrà tutto bene, che non c'è nulla da discutere perché hanno già deciso tutto loro: sono fatti così, e chi li ha votati è invitato ad andarli a vedere dal vivo, sono uno spettacolo. Loro la tariffa puntuale l'hanno applicata sull'Italia, ma al contrario: più ne buttano, meno pagano. 


1 commento:

  1. e se il pubblico presente osa manifestare le proprie opinioni viene tacciato di essere come le "scimmie ammaestrate " che battono le mani solo al circo...

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