giovedì 10 aprile 2014

Piano scuola: l'assemblea del 9 aprile

Ieri, 9 aprile, durante l'incontro sulla questione del Piano Scuola di Grugliasco, organizzata dal Sindaco alla scuola Gramsci, data la sua indisponibilità a partecipare a quella organizzata dal Comitato Genitori Scuola Sicura in Comune per il giorno 14 p.v., si sono avute delle risposte importanti, che meritano sicuramente una certa attenzione.
Prima di tutto i genitori che hanno manifestato i loro dubbi sull'ineccepibilità del processo di accorpamento e, come viene chiamato, efficientamento dei plessi scolastici di Grugliasco, hanno ricevuto la promessa di un impegno diretto sul fronte della messa in sicurezza dell'Ungaretti, che è un po’ l’argomento caldo della situazione.
Inoltre, la dirigente scolastica della "Di Nanni", ha tenuto ha informarci che nei gironi scorsi un RSPP, che, ricordiamolo, è una "persona, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali descritti nell'art. 32, designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi" [fonte web], ha eseguito un sopralluogo di controllo proprio presso la scuola elementare fugando, e sicuramente ci sarà una perizia a riguardo, ogni ombra di rischio per la struttura.
Un’azione importante visto che ancora l’anno scorso se ne annunciava la demolizione proprio per il suo status strutturale.
Effettivamente, come evidenziato dal Sindaco, i nostri plessi rispondono a concetti progettuali degli anni ’60 e ’70, un periodo durante il quale si pensava a costruire complessi scolastici vicini e logisticamente funzionali, che attualmente presentano evidenti obsolescenze se non addirittura situazioni potenzialmente pericolose (vedasi coperture in amianto), e si rende dunque necessario un riordino dell’organizzazione scolastica.
L’importo previsto in essere richiama a un piano di investimento totale di circa 5 milioni di Euro, una parte dei quali deve essere ancora recuperata.
E qui entra in gioco la demolizione della Don Milani: visto che ci è stato spiegato che non si riesce altrimenti, bisognerà vendere (valorizzare, il termine utilizzato, come termo-valorizzatore, siamo sempre lì) i terreni attualmente occupati dalla struttura della scuola materna.
Il ricavato previsto andrà ad alimentare questo fondo necessario per riuscire a fare i lavori. E molto probabilmente non sarà l’unica area comunale del circondario ad essere messa a disposizione dell’edilizia.
Nell'immediato, dunque, la Don Milani sarà così suddivisa: quattro sezioni andranno all'Ungaretti e due andranno invece alla Di Nanni. Quest'ultime resteranno poi definitivamente lì, in quanto la Di Nanni rappresenta un nuovo punto di erogazione del servizio di Scuola Materna.
Gli altri bimbi invece resteranno nell'Ungaretti indicativamente fino a settembre 2017.
Infatti il progetto prevede:
  • settembre 2015 ultimazione dei lavori di ristrutturazione della Europa Unita e conseguente trasferimento dei ragazzi della Scuola Media Gramsci;
  • inizio dei lavori alla Gramsci, della durata di circa due anni (il Sindaco su questo si è preso un impegno); 
  • trasferimento dei bimbi della Ungaretti, sia materna che elementare nella nuova Gramsci.

La sorte della Ungaretti poi sembra seguire quella della Don Milani: un’altra valorizzazione (altri palazzi).
Comunque la cosa positiva è la promessa che i genitori che lo vorranno potranno fare un sopralluogo, sia all'Ungaretti sia alla Di Nanni, prima dell'inizio dei lavori di adeguamento delle strutture, e sarà quindi costituita una Commissione che potrà seguire passo passo tutti i lavori. 
Sarà questo un ottimo strumento che permetterà ai genitori più preoccupati di contribuire, nella loro misura, nel processo delle cose.
Per quanto riguarda invece il progetto della Gramsci, il Sindaco ha allungato i tempi per la presa visione del nuovo Piano Regolatore fino al prossimo 24/04, e presto sul sito del Comune sarà possibile visionare il documento riguardante i progetti Ungaretti-Gramsci.
 A questo punto ci affidiamo ai discorsi fatti ieri sera e alle garanzie che ci son state date in termini di tempistiche per la realizzazione di tutte le strutture che sono sensibilmente legate tra loro: un ritardo o un intoppo, in uno qualunque di questi processi, comporterebbe uno slittamento considerevole di tutto il piano.
Senza contare che ad oggi non esiste nessuna delibera o determina o approvazione di progetto su tutto il piano, bensì solo un documento di indirizzo.
Per ogni questione comunque il Sindaco ha ribadito la sua più totale disponibilità a rispondere su qualunque dubbio la cittadinanza volesse presentargli in merito, e ci sembra giusto sottolineare questa disponibilità e anzi invitare chi avesse dubbi o incertezze a non farsi remore nel contattare lui o i suoi uffici.

Nota a margine: in tutta questa vicenda, essere visti come fomentatori di allarmismi e portatori d’acqua al mulino di qualche partito di minoranza (a loro piace chiamarli così, per noi si chiamano opposizione) è svilente, offensivo oltre che inopportuno e non corretto.
Le preoccupazioni dei genitori, in qualunque forma esse siano presentate, vanno ascoltate e trattate con sensibilità e rispetto, e non, invece, aggredite e squalificate a semplici giochetti politici. Queste cose le fanno altri, non coloro che hanno a cuore la salute dei propri figli.
Chi si è mosso per divulgare informazioni e contribuire a quella che poi ha prodotto l’assemblea di ieri sera, e, per chi lo vorrà, quella del 14 aprile p.v. in Sala Consiliare, lo ha fatto in nome di quella che è riconducibile ad un’esigenza di sicurezza e di sostenibilità in una fase così delicata della ristrutturazione dei complessi scolastici della nostra Città.
Piuttosto, sarebbe stato un atto sconsiderato non preoccuparsene, non si può vivere di cieca fiducia, le criticità è giusto che si rilevino e chi ha il compito/dovere, dettato dal suo ruolo, di dare risposte le dia puntuali e precise a quelle che sono semplicemente domande legittimamente poste.

Il dissenso fa parte degli equilibri di una società, un’opposizione propositiva spesso contribuisce all'evoluzione sociale di una comunità, e sarebbe giusto che chi si trova nel delicato, e certamente importante ruolo, di mettere insieme tutte le parti, ne tenesse sempre conto.

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