mercoledì 16 luglio 2014

Piano Scuola: Alla ricerca del progetto perduto

Ieri sera si è conclusa la riunione della Commissione "Ambiente – Urbanistica - Pianificazione Territoriale" chiamata a valutare le osservazioni pervenute al Comune in merito alle modifiche delle linee di indirizzo del PRG.
38 proposte che, una volta analizzate e dibattute in maniera tecnica in Commissione, verranno poi portate in Consiglio Comunale per le dovute considerazioni politiche.
Tra queste figurava anche la nostra, riferita naturalmente alla Scuola Don Milani. 
Riassunto della vicenda: il Sindaco, nelle linee di indirizzo del nuovo PRG, dichiara di volerla abbattere per recuperare denaro, a suo dire 1 mln di euro (non sappiamo su quali certezze si basi questo assunto), per intervenire su ciò che lui definisce "un costo per il Comune" e per andare a modificare l'attuale Gramsci, smettendola come istituto di scuola media, e trasformandola in un complesso materna/elementare.
A fronte di queste manifestazioni d'intenti, noi, insieme al Comitato Genitori Scuola Sicura, alquanto preoccupati, chiediamo un incontro con il Sindaco per comprendere le ragioni del perché abbattere due strutture (la Don Milani prima e l'Ungaretti poi) in un'area che è perfetta come polo scolastico, invece di migliorarle sul piano dell'efficientamento energetico, così da andare a pesare realmente meno sulle casse comunali.
Arrivano le solite risposte: non ci sono soldi, il Patto di stabilità, la congiuntura economica, ecc.. Ovvero: la volete ancora una scuola per i vostri figli? E allora questo bisogna fare.
Ma le garanzie? Quali certezze sui progetti per le scuole? Queste dovrebbero arrivare durante l'incontro, tenutosi il 9 aprile scorso presso la Gramsci: Sindaco e Dirigente scolastica presentano oralmente (nessun supporto cartaceo è venuto in loro, e in nostro, aiuto), davanti a più di 60 genitori, il progetto della futura materna/elementare che sarebbe sorto sulle ceneri dell'attuale media Gramsci.
"C'è un bellissimo progetto, con una grande area verde e aule degnamente attrezzate", ci viene raccontato, e ci viene garantito che di lì a poco sarebbe stato possibile anche visionarlo sul sito del Comune, insieme ad una fantomatica relazione di un RSPP che stabiliva la bontà dei locali dell'Ungaretti per accogliere "temporaneamente" (vedasi Europa Unita) i bambini sfollati dalla Don Milani.
Probabilmente se lo immaginavano così, Sindaco e dirigenti, il fantasmagorico progetto inerente la futura materna/elementare, ma purtroppo questo rimaneva nel loro personale immaginario, insieme alla granitica relazione dell'RSPP, perché non solo sul sito del Comune, in 3 mesi, non è stato caricato un bel niente, ma ieri sera, durante la discussione sulla nostra proposta di modifica con la quale chiedevamo di orientare le compensazioni dell'inceneritore da improbabili piste ciclabili a sicure ed efficienti ristrutturazioni per l'attuale Don Milani, l'Assessore Pierpaolo Binda, commentando il destino scolastico di Grugliasco, dichiarava non solo di non sapere la destinazione finale delle aree alienate alle scuole Don Milani e Ungaretti, ma di non aver mai neppure visto il progetto della futura materna/elementare.
Caduta generale di mascelle: il progetto si è forse perduto nel corridoio che collega il Sindaco con l'Assessore?
Ora, capiamoci, su una roba del genere, su un argomento di questa delicatezza, sentire una dichiarazione di questo tenore lascia quantomeno esterrefatti. Perché dopo mesi in cui noi e il Comitato Genitori siamo stati tacciati di essere sobillatori, allarmisti, portatori d'acqua al mulino di alcuni partiti, ecc, sentire dalle parole dell'Assessore competente che non solo non esiste un disegno generale delle scuole per Grugliasco, ma non esistono nemmeno i progetti riferiti ai singoli interventi, non ci fa solo arrabbiare per l'enorme presa in giro che hanno rifilato a noi e ai genitori che erano presenti quel giorno alla Gramsci, ma cataloga questi amministratori come soggetti incapaci di coordinarsi e di creare una sapiente pianificazione scolastica funzionale e coerente con le esigenze delle popolazione di Grugliasco da qui a 10 anni. 
Venire a scoprire che non esistono piani dedicati all'istruzione, che tutto è fatto approssimativamente, che "al massimo si valuterà di volta in volta" non fa stare per nulla tranquilli. Anche perché adesso la domanda sorge spontanea: ma se non ci sono progetti a riguardo, come hanno fatto a stabilire in 1 mln di euro la somma per rifare la Gramsci? I soldi saranno veramente destinati a quell'opera, o serviranno per qualcos'altro?
Chissà  chi si merita veramente di finire nella rubrica "Balle spaziali": con arroganza e indelicatezza hanno osato asserire che noi raccontiamo solo bugie, ma come sempre i nodi vengono al pettine.
Non solo, dunque, il Comitato Genitori ha fatto bene a sottoscrivere la Petizione Popolare contro l'abbattimento della Don Milani, ma tutti coloro che in questo periodo hanno manifestato le loro perplessità sulla bontà di questo pseudo-progetto (che di definitivo ha solo l'intenzione di recuperare denaro dalla dismissione delle scuole e la successiva vendita dei terreni) non hanno fatto altro che andare a mettere il dito in una piaga che questa Amministrazione non si sta dimostrando in grado di curare. 
A questo punto noi e il Comitato Genitori porteremo avanti la raccolta firme, con la quale peraltro siamo già arrivati a quota 450 firme.
La Petizione verrà depositata in Comune il 25 agosto, molto prima dell'inizio delle scuole, proprio per avere così ancora tempo e margine di discussione. 
Dare diffusione di queste notizie e continuare a raccogliere altre firme è un dovere morale e sociale, per noi, che si rende necessario a fronte del fatto che non è accettabile che la materia scuola venga trattata in questo modo, non è concepibile che il futuro dei nostri figli, e delle famiglie che verranno a stare a Grugliasco nei prossimi anni, debba rimanere così fumoso, così indefinito e soprattutto così inadeguato. 
Chiediamo sicurezza per i nostri figli e certezze per il loro futuro scolastico, come minimo, se poi magari questo, che possiamo immaginare che per loro risulti già uno spasmo cerebrale immane, si riuscisse a condire con maggiori dosi di dignità e umanità, allora a quel punto si raggiungerebbero livelli a dir poco epici.
E questa volta il titolo per la loro prossima rubrica lo diamo noi: "Pierino torna a scuola". 

Nessun commento:

Posta un commento