lunedì 22 settembre 2014

Il Sistema Torino incontra il Sistema Grugliasco

Spettacolare sabato sera a Grugliasco!

Gli amici di Sistema Torino ci hanno regalato un momento di incontro, formazione e confronto veramente bello.
Una chiaccherata tra amici (tanti!) che ha lasciato tutti con la voglia di andarsi a leggere il libro di Maurizio Pagliassotti "Sistema Torino - Sistema Italia" e a vedere le prossime repliche dello spettacolo "Il Sistema Torino non esiste" scritto da Massimo Giovara.
A coronare la serata un Mariano Turigliatto in gran forma che ci voluto raccontare (una parte) del Sistema che lui incontrò e cercò di smantellare, in parte riuscendoci, quando si ritrovò sindaco della nostra città.

Buona parte di questa storia è riportata nel libro di Salvo Anzaldi "Fuori dal Comune", che volendo si può trovare nella nostra ormai fornitissima biblioteca.
Ma ecco, si odono i cori giungere dai banchi della maggioranza (peraltro, costantemente non pervenuta): "Turigliatto, hanno invitato Turigliatto, avete visto, dunque? Ecco dov'è la loro imparzialità..."
E a una probabile, quanto vacua, polemica ci vien da rispondere che primo: noi siamo sempre stati di parte, ovvero dalla parte della Costituzione, dei diritti civili, della giustizia sociale e quindi di chi combatte per ottenerla, nonché dalla parte di chi amministra bene il proprio territorio, visto che ci viviamo e ci vivono i nostri figli.
E su questo punto credo che qualunque critica sia totalmente risibile.
Secondo: noi invitiamo chi ci pare in base ai nostri principi statutari, se non invitiamo gente di altra fattura e specie è perché, in questi prinicipi, non ci rientra nemmeno un loro globulo rosso, anzi bianco...
Di cosa si parla nel libro e cosa si può apprezzare nello spettacolo l'abbiamo detto diverse volte: sono, questi, veri e propri grimardelli che demoliscono letteralmente quel muro di cemento che nasconde l'ipocrisia, la vergogna e l'antidemocrazia che caratterizza i soggetti che ci governano e amministrano, in quasi tutti i settori nevralgici del nostro Paese.
Autonominatosi sacerdoti di questo tempo si ritengono gli unici soggetti abili ad intrepretare le forme di cambiamento necessarie (l'Europa lo vuole...) per la nostra società, il tutto in nome del loro "quarantavirgolaottopercento" che ritengono dia loro poteri assoluti e illimitati.

Fragilità e incompetenza sono invece le peculiarità dei loro caratteri, contraddistinti da una "chiacchiera strabordante e inconcludente " (cit.).

Ne faremo ancora di momenti all'aperto come questo, amplificheremo ancora la nostra voce per renderla il più possibile udibile a tutti: metteremo ancora a nudo il re.
Divertendoci, come sempre, scuoteremo ancora le serate di una Grugliasco che ha bisogno, sempre di più, di essere agitata e svegliata da questo letale torpore che la sta lentamente consumando.

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