venerdì 24 ottobre 2014

La sicurezza prima di tutto


Quando abbiamo appreso la notizia che sarebbe stato necessario chiudere il teatro
Perempruner di Grugliasco, a parte il primo momento di scoramento (è un’eccellenza nel genere del teatro dell’impegno civile e saperlo chiuso non rende certo allegri), fatte le dovute riflessioni, alla fine abbiamo compreso.
La questione della chiusura non risiede mica in una volontà di voler far sparire il teatro dalla nostra città, ci mancherebbe altro.
Lo sanno, i nostri stimati amministratori, che un teatro che risiede in una storica struttura del ‘700 è solo da valorizzare.
Ricavato dall’ex-cappella dei maristi, venne inaugurato il 17 febbraio 1979 con lo spettacolo “Il cilindro” di Edoardo De Filippo e quando venne poi riaperto, dopo essere stato per anni il deposito dei sacchi della posta, al nuovo debutto vide come ospite d’eccezione Marco Travaglio.
L’intenzione dell’amministrazione, in questo caso, è più che legittima: è il mantenimento del principio, sacrosanto ed intoccabile, di salvaguardia dell’incolumità delle persone.
Un controsoffitto pericolante, diventato tale a causa delle mai risolte infiltrazioni d’acqua, non poteva e non doveva essere preso sottogamba e bene ha fatto chi ha chiuso i locali.
Bè, sì certo, a tanti sarà sembrata un po’ una beffa assistere alla prima e poi vederselo chiudere la sera dopo: in teoria, questi controlli, non si dovrebbero fare prima di far accedere le persone nei locali pubblici?
Vien da chiedersi se si possa fare, di aprire dei locali al pubblico e poi verificare successivamente se tutto funziona...
Va bè, ma intanto noi vogliamo credere e sperare che l’attenta amministrazione comunale si stia già organizzando per intervenire prontamente ed eseguire i necessari lavori di ripristino.
Perché mica lo lasceranno chiuso per sempre sparpagliando definitivamente le sue attività per le varie strutture del parco Le Serre? Noi non lo crediamo proprio.
Un teatro non è solo un luogo dove vanno in scena delle rappresentazioni o si fanno laboratori.
Il TEATRO è il tempio dove l’artista si dedica al culto della forgiatura dell'aspetto culturale, emozionale e spirituale dell’essere umano, come diceva proprio De Filippo: “Nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita”.
Il TEATRO, col SUO palcoscenico, le SUE luci, le SUE sedie, i SUOI camerini ha un’identità unica che si può anche percepire, quando va in scena uno spettacolo: privare una compagnia di tutto questo, come dice giustamente la direttrice Pietra Selva Nicolicchia, significherebbe morire.
Ma noi siam certi che tutto questo, Sindaco e Assessori, lo sappiano benissimo, e si prodigheranno perché il tutto si risolva al più presto e nel miglior modo possibile, proprio come fanno con tutto il resto.
La sicurezza prima di tutto, perché non si può pensare di derogarla, da nessun ambito, nemmeno, ad esempio, dalle scuole...

Nessun commento:

Posta un commento