mercoledì 26 novembre 2014

Roma-Grugliasco: il lungo filo della responsabilità


Roma, Camera dei deputati, ore 18,00 circa.
Passa il voto sul Job Acts.
Grandi proteste dalle inutili frange di un PD sempre più egemonizzato dai poteri economici e sempre più distante dalla realtà sociale (siamo dolenti, on. Livia Turco, comprendiamo la sua commozione, ma il “suo” partito è già da un po’ che ha preferito cambiare sponda).
Si stracciano le vesti, gridano allo scandalo e manifestano con violente prese di posizione (hanno addirittura abbandonato l’aula, roba da fucilazione) ma quel vergognoso disegno di legge viene approvato, andando così a scalfire ulteriormente altri tasselli del mosaico, sempre più ridimensionato, dei diritti dei cittadini.
Prima di ringraziare i deputati “fedeli” su twitter per aver appoggiato questo disegno di legge scellerato, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si era appellato al “senso di responsabilità” che deve sempre prevalere in questi casi.
L’opposizione interna prêt-à-porter si ritira su un Aventino comodo comodo e, con la boccuccia messa a “culo di gallina”, fa la stizzita e dichiara la sua netta contrarietà al provvedimento.
Mancava solo dicessero“Renzi è brutto e cattivo”. Ma forse sarebbe stato troppo.

Grugliasco, Sala Consiliare, Ore 19.03.
Causa assenza del numero legale, il Consiglio Comunale viene rinviato alla seconda convocazione.
Cose che succedono, anche se hai una maggioranza che definire bulgara è dire poco.
Una di quelle maggioranze che ti permette di sfoggiare i muscoli appena la situazione si presta per poterlo fare.
Una di quelle maggioranze che ti consente di sfidare il parere contrario dell’opposizione, facendoti procedere come un rullo compressore senza tener conto di opinioni o proposte utili alla corretta amministrazione della città.
L’opposizione c’è, quasi tutta, ma non spetta a loro garantire il numero necessario di consiglieri per validare l’assemblea.
Dovrebbe essere la maggioranza, espressione della volontà cittadina, deputata in primis a portare avanti i lavori per i quali si era proposta in fase di candidatura, dunque a garantire la sua presenza.
All’ordine del giorno tra i vari punti, quello relativo all’approvazione di alcuni elementi del bilancio, determinanti per il proseguo delle azioni amministrative intraprese.
Il Sindaco Montà, sommessamente, chiede ai consiglieri “di minoranza” (come gli piace chiamarli) di inserire le loro tessere e garantire così il numero utile almeno per l’approvazione di tale punto, in quanto la prossima seduta, aggiornata ad una settimana, avrebbe fatto slittare le necessarie autorizzazioni a procedere con il bilancio, e lo fa appellandosi al loro di “senso di responsabilità” per il ruolo per il quale sono chiamati.
Dopo aver ricevuto la garanzia che, nel caso avessero assicurato il numero legale, si sarebbe votato solo sul punto del bilancio, i consiglieri dell'opposizione adempiono al loro compito con “senso di responsabilità” ricordando però, ad un fumante Sindaco, che quel senso di responsabilità da lui, e da quelli come lui, tanto decantato, non deve essere unilaterale, e che la correttezza politica e il rispetto delle varie posizioni sono due strumenti importanti che permettono, se praticati in maniera corrisposta, di costruire delle belle cose per il territorio che si è chiamati ad amministrare o governare.
Votata la delibera si chiude e si aggiorna la seduta.
Se molti cittadini ieri sera si aspettavano delle risposte su alcune questioni che erano all’ordine del giorno, e non le hanno ricevute, sanno chi devono ringraziare.
Una maggioranza imbronciata probabilmente non avrà passato una bella serata, ma tant’è.
Una cosa però la si può dire: la strada l’hanno imboccata, i termini e le parole da usare le hanno imparate, gesti e modi ci siamo, magari avranno ancora qualcosa da apprendere, qualche sbavatura da limare, ma chissà come sarà orgoglioso, Matteo, delle “sue creature” grugliaschesi…

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