martedì 16 dicembre 2014

Il Parco dei divertimenti


La Commissione Controllo e Garanzia, presieduta dal consigliere Lopedote, che si è riunita l’altra sera, ha permesso di capire alcune cose, relativamente ai punti all’ordine del giorno.
Non molto, per la verità, ma di sicuro ha rafforzato ancora di più il quadro culturalmente e psicologicamente devastante che questo momento ci viene restituito, dal piano nazionale fino ad arrivare a quello locale.
Si doveva discutere dello stato della gestione della società Le Serre, delle eventuali pendenze economiche nonché delle segnalazioni alla corte dei conti, della gestione appalti, subappalti e contratti stipulati e portati avanti nel triennio 2010-2013.
Sì perché a Grugliasco abbiamo questa multiservice che si occupa di tutto, dall’intrattenimento culturale al cambio della lampadina del lampione.
A sentire gli Amministratori attuali sembrerebbe una cosa vantaggiosa, avere una società di questo tipo, che pensa praticamente a tutto: c’è bisogno di organizzare la stagione teatrale? Ecco START (il Perempruner per loro non esiste). Serve un restyling al Parco Porporati? Pronto un lavoro progettato ed eseguito. Un impianto fotovoltaico? Eccoli già salire sul tetto. Qualcosa incastrato tra i denti? Nessun problema, ci pensano loro. 
Un affare.

Ma cosa sono Le Serre? 
Dal sito: Attualmente Le Serre s.r.l., società pubblica interamente partecipata del Comune di Grugliasco, opera a supporto dell’amministrazione comunale nei settori della cultura, dell’arte, delle attività socio-educative e del tempo libero e promuove in tutte le sue attività valori di multiculturalità, solidarietà, pace, legalità e attenzione verso l’ambiente.
Bene, ma allora cosa c’entrano i lavori stradali e gli interventi nei parchi pubblici con tale descrizione? A ben vedere niente, ma se si guarda la provenienza di alcune cariche cittadine, magari due conti tornano.
Per approfondimenti, rimando ad altri siti e blog, sicuramente più dettagliati e specializzati sull’argomento.

E a proposito di conti, ecco spuntare quelli relativi al rifacimento del Porporati: circa 720.000 Euro per… bhé, Grugliaschesi, è tutto sotto ai vostri occhi, fatevi una bella passeggiata nel nostro parco cittadino e potrete ammirarne il risultato, compresa la potatura straordinaria da ben 30.000 Euro (ma l’importo stanziato non avrebbe dovuto riguardare solo gli interventi edili?).

Vengono anche presentate le perizie di variante (quelle che si devono fare quando l’oggetto dell’opera viene parzialmente o interamente modificato, incidendo sul valore economico) relative alle lavorazioni eseguite lungo vie cittadine e rotonde.
Qualche commissario appartenente alla maggioranza (no, non mi sono sbagliato a scrivere) mugugna, insoddisfatto delle risposte che gli giungono dallo schieramento della Società, ed esterna questo suo disagio sottolineando che provvederà a presenterà puntuale interrogazione scritta: vedremo.

Le domande dan fastidio, probabilmente perché toccano punti sensibili, nervi semiscoperti che al solo sfioramento fan saltare sulle sedie come se queste scottassero, e l’argomento del “tendone”,  quello bianco-sporco messo con eleganza all’interno di un parco settecentesco, è uno di questi. Recentemente è stato oggetto di un passaggio economico Le Serre-Comune per un valore totale di 280.000 Euro. Si dovrebbe chiedere di sia la proprietà adesso, del tendone, visto che Le Serre dovrebbero essere il “Comune”.
Non l’ho capito, colpa mia.

Si parla anche di pendenze, e qualcuna c’è, ad esempio la società ha un credito, non esorbitante, ma politicamente rilevante: quello nei confronti della Città del Bio, l’associazione dell’ex sindaco ed ex-presidente, che ne presiede peraltro ancora il Comitato Scientifico, Mazzù, che si trova indebitata di circa 5.600 Euro, per non aver versato la quota d’affitto alla proprietà dei locali dove risiedeva l’associazione: il Parco Le Serre.
Visto che tale associazione sta ancora aspettando il contributo associativo del Comune per ripianare i debiti contratti, alla fine chi pagherà secondo voi?

Ultimo punto, le compensazioni, argomento noi tanto caro, per due motivi:
1) - provengono da quell’immonda e indifendibile opera che è l’inceneritore, e solo per questo andrebbero rispedite al mittente, ma vorrebbe dire, oltre al danno (ambientale e salutare) la beffa (nemmeno il supporto economico per affrontare le urgenti questioni del territorio);
2) - noi avevamo proposto, quando era stata data la possibilità nell’ambito delle proposte di modifica al PRG, che una parte di queste compensazioni venisse utilizzata per rimettere a posto la scuola materna Don Milani, ma ci era stato risposto che non si poteva accogliere tale richiesta in quanto tali somme erano già destinate ad altro, peccato scoprire adesso che le destinazioni sono state riviste, e l’ammontare totale di 6.200.000 Euro è stato ridistribuito secondo criteri ancora da conoscere.

 - Ricordiamoci che stanno sacrificando una scuola, in nome di un bilancio, di un interesse immobiliare e del cemento che ne verrà sversato sopra; ricordiamoci che stanno facendo vivere a circa 100 bambini tra i 3 e i 6 anni una situazione pessima in un edificio discriminante; ricordiamoci che stanno creando un disagio professionale non indifferente al personale operante all’interno di questa c.d. “struttura provvisoria”, e tutto per non aver voluto mettere quei soldi a disposizione della scuola. -

Nella teoria delle tabelle presenti sul sito del Comitato Locale di Controllo, quelle somme andavano destinate a ciclabili improbabili (la passerella su C.so Allamano) e a quell’assurdità del parco urbano, che qualcuno ancora deve spiegarci la sua utilità, adesso staremo a vedere dove verranno dirottate.

Questo è lo stile, da Roma a Grugliasco, passando per la Regione, questo è ciò che viene permesso loro di fare, in un sonnecchiante silenzio intriso di desolante indifferenza.


GPC

Nessun commento:

Posta un commento