giovedì 29 gennaio 2015

Di inceneritori, Consigli Comunali aperti e Costituzione


Vi ricordate i due minuti di odio orwelliani, nel passaggio riportato in 1984, quando alla folla veniva detto di ingiuriare il nemico con tutto quello che passava loro per la testa?
Ecco, il consiglio comunale aperto di Rivoli dellaltra sera è stato il teatro di una scena simile, con la variante di vedere la rabbia orientata verso il Grande Fratello, ingiuriandolo e maltrattandolo per ciò che riserva e compie nei confronti dei cittadini. A tratti dava l'impressione che ai destinatari delle recriminazioni andasse bene così: uno sfogatoio concesso dal potere costituito nei confronti dei villani che hanno osato interrompere i loro affari. 

Avevamo già assistito a momenti del genere e il meccanismo è sempre il medesimo: una folla agguerrita, preparata e arrabbiata da una parte, con finalmente la possibilità di esternare i propri legittimi dubbi, le proprie preoccupazioni, le proprie recriminazioni, e, dallaltra, un muro di gomma più elastico di un bungee jumping, pronto a rispedire al mittente qualunque tipo di attacco.
Ecco i due schieramenti, e tutto ciò che si sente dire nella prima parte, quando a prendere parola sono loro, i soloni dellaria e dellambiente, è roba già sentita e ritrita.
E direbbero anche cose apparentemente rassicuranti e ben articolate, se non fosse che le persone che partecipano a questi incontri, ormai, ne sanno più di questi indegni rappresentanti.
Le considerazioni che arrivano dagli spalti del pubblico hanno la solidità di chi ormai la materia la mastica da tanto di quel tempo che quando si sente dire che, nonostante linceneritore, la qualità dellaria è migliorata (dott. Carlo Bussi, ARPA, in diretta dalluniverso parallelo del Comitato Locale di Controllo, dal quale peraltro veniamo ad apprendere che la Presidente del CLC, Erika Faienza, ha dato le dimissioni dal suo incarico) gli si ribatte chiedendo come mai allora ci sono le compensazioni ambientali, su quale presupposto si basano le sue valutazioni visto che non cè una centralina di rilevamento a Rivoli e perché allora lAsl TO3 ha dato indicazioni agli agricoltori su come tagliare lerba (più alta in modo da raccogliere quella meno contaminata più a contatto con il terreno) e vietato loro di far beccare le galline allaperto.
E si chiedono tante altre cose, riguardo a ciò che è uscito durante i loro magnifici interventi. In ordine sparso:
  • perché TRM (Torresin) parla di incremento della possibilità di incenerimento (aumento del massimo carico termico, vedi art. 35 Sblocca Italia) facendo presente che la società che rappresenta ha già presentato istanza per ottenere l’autorizzazione a bruciare di più (possibilità di conferimento per 500.000 tn), quando in teoria, con un piano dei rifiuti mirato ad una raccolta differenziata sempre più all’avanguardia, e quindi con diminuzione del conferimento indifferenziato, quel mostro dovrebbe bruciare sempre meno; 
  • perché la Servizi Industriali (Ambienthesis di Orbassano) non è ancora stata spostata, così com'era previsto nel VIA (Valutazione di Impatto Ambientale);
  • perché il teleriscaldamento, che era un’opera vincolante al funzionamento dell’impianto del Gerbido, adesso è stato inserito come compensazione (tra l’altro hanno spergiurato che sarà in funzione dal 1° gennaio 2017);
  • perché si continuano ad imbonire i cittadini presentando loro inutili opere di natura ambientale come piste ciclabili, parcheggi (?) che di compensativo ai danni derivati dall’inquinamento dell’aria non hanno proprio niente.
E via così.
Non rispondono nel merito, i soloni, quelli incaricati dai poteri forti di difenderli dagli assalti verbali del popolo erudito e incazzato
E i soloni, che si comportano come mercenari al soldo dellinteresse privato, sono proprio quelli che più volte, di fronte alle più che motivate intemperanze dei cittadini, fanno appello al rispetto per le istituzioni (M. Tilelli, Presidente del Consiglio Comunale) quando invece sono proprio quelle istituzioni lì, a non rispettare i cittadini e la Costituzione, che sta sopra a qualunque bimbominchia che abbia indossato la cravatta e che si sia messo in testa che ricevere più voti di altri alle elezioni voglia automaticamente dire poter disporre a piacimento del potere conferito, come un vero dittatorucolo da operetta.
Si difendono, abbozzano qualche colpo, la tirano un pò per le lunghe, puntando sulla stanchezza dei cittadini e consci del fatto che tanto, prima o poi, la serata finirà, che se ne ritorneranno nelle loro grotte dorate, e che finalmente potranno riprendere i loro minuetti partitici, così carini, così democratici
Lo sanno che davanti hanno persone civili, che mai cederebbero alla violenza, persone troppo
civili per ciò che si vedono ricevere da questa vera e propria casta: il partito (PD e soci) difende lamministratore privato (TRM), che si crogiola nei cuscini di parole confezionati da quello che quello che dovrebbe un controllore (ARPA/CLC), il tutto coronato dalla figura di un ente come ATO-R che, secondo una certa legislatura, dovrebbe essere scomparso con una legge nazionale del 2010, e che invece si presenta ancora con un Civera incaricato di riferire che il tonnellaggio dei rifiuti raccolti in Torino e provincia è superiore allattuale capacità autorizzata a TRM di trattare i rifiuti e che pertanto non sarebbe escluso poterne incrementare il limite di conferimento.
Al servizio dei cittadini, eh?
Immaginatevi il vostro ex-amministratore condominiale, non più in carica da anni, che vi viene dire che ha affidato ad unimpresa la ristrutturazione delle facciata del vostro palazzo perché era giusto così, anche se non ce n'era bisogno...
Il M5S di Rivoli presenta una mozione contro l'aumento della capacità di incenerimento: come se non fosse nemmeno stata presentata, qualcuno deve aver anche pensato: che palle questa opposizione...
La Politica, quella fatta da quel mix di preparazione, impegno, coscienza e presenza, alla fine, trova un degno portavoce nella figura della rivolese Gianna De Masi (Assessore rivaltese con deleghe allambiente) che ricorda che la Presidente Faienza non si è dimessa ma è decaduta, per incompatibilità dei suoi ruoli (Consigliera provinciale e Presidente CLC), che chiede che cosa abbia fatto il Comune di Rivoli per convocare un CLC in questanno passato, e quale posizione assumerebbe lamministrazione nel caso in cui il biomonitoraggio restituisse dati preoccupanti per la salute della popolazione.
Ecco, in momenti come questi si apre una finestra su un panorama incontaminato che fa entrare aria pura e fresca.
I questi momenti torni a comprendere che in realtà le pratiche come quella di un Consiglio Comunale aperto, anche se distorte dalla presenza di individui politicamente strani e loschi, servono per tenere allenato lesercizio della democrazia partecipata, e quindi vanno ripetute.
E inoltre, cosa non da poco, si percepisce ancora il respiro della Costituzione, flebile e sofferente, ma ancora capace di alitare, su chi sta operando per distruggere questa società, la vergogna delle loro azioni e delle loro scelte.
A noi, dunque, il compito di darle sempre più ossigeno, e sempre meno diossine.

GPC

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