lunedì 11 maggio 2015

Salutando la nostra sede: #SAVETHEBOOK

Come già annunciato ai nostri associati, e alla cerchia più ristretta di amici di questa associazione, da fine questo mese non potremo più usufruire dei locali della nostra cara sede/biblioteca "IL FAGGIO ROSSO".
Una conseguenza derivata da condizioni economiche per noi diventate insostenibili, e non potevamo certo perseguire una strada, seppur onorevole, che deviasse dai concetti che cerchiamo di portare avanti.
Sapevamo che il fatto di avere un locale “nostro”, svincolato da concessioni comunali, quindi libero ed indipendente da eventuali condizionamenti, sarebbe stata una scommessa azzardata, ma la speranza di farci conoscere e apprezzare, e trovare quindi un sostegno diffuso tra la popolazione, era un’ambizione che ci sentivamo di coltivare, fosse anche solo per la volontà di divulgare il più possibile il nostro pensiero, le nostre informazioni, la nostra idea di società.

Compiendo questo tipo di scelta, pensiamo di aver seguito la strada della coerenza, che spesso confligge con il raggiungimento dei risultati, ma questo è il rischio che si adotta quando si vuole essere modello dell’idea che si cerca di portare avanti.
Probabilmente i più maligni sorrideranno di fronte a questo evento, di sicuro per molti sarà una soddisfazione non vedere più la nostra bella insegna capeggiare al numero 22 di Via La Salle, ma pazienza: la gioia vissuta sulle difficoltà altrui è sinonimo di meschinità e disumanità.
Sono stati due anni intensi, quelli passati all'interno di quei locali, ricchi di soddisfazioni e conditi di tanta fatica.
Due anni durante i quali abbiamo potuto conoscere tanta gente che, sempre volontariamente, è passata per quella sala regalandoci il proprio contributo in termini di conoscenza, esperienza e umanità: veri tesori che custodiremo sempre gelosamente e che ci serviranno come sprone per realizzare altre iniziative.
Due anni dove la nostra passione si è scontrata con tanti elementi, purtroppo negativi, come l’isolamento, la volontaria solitudine e l’assuefazione a dinamiche sociali radicate ma nefaste: prima fra tutte, l’indifferenza.
La scelta della nostra sede (un locale con vetrina fronte strada) doveva servire per dare un segno di vicinanza alle persone, far capire che noi siamo in mezzo alla vita di tutti i giorni.
Avevamo cercato un luogo che ci permettesse di essere visibili, con un vetrina trasparente, come le nostre attività, dando alle persone che gli passavano davanti la possibilità di poter sbirciare al suo interno e apprezzare quanto vi si svolgeva.
Tanti si sono fermati davanti a quella vetrina, tanti hanno preferito non oltrepassare quella porta che li avrebbe portati, senza troppa presunzione, a conoscere cose di Grugliasco, e non, altrimenti difficili da sapere.
E poi ci son stati quelli che hanno creduto nel nostro progetto, quelli che hanno visto in noi qualcosa di familiarmente diverso rispetto al contesto generale.
Quelli che la porta l’hanno varcata e si sono lasciati inondare delle nostre parole.
Quelli che la sera riuscivano a spegnere la TV, a vestirsi e uscire di casa per fare una cosa sempre più difficile: interagire con altri.
Sono stati momenti veramente belli, e ci sentiamo di voler continuare su questa strada, anche se con modalità e forme diverse.
Vogliamo conoscere ancora più persone, vogliamo fare ancora più cose, desideriamo incontrare altri ospiti importanti, altre emozioni da vivere e condividere insieme, anche se non lo faremo più tra quelle mura oramai ritenute “domestiche”.
Quel luogo stava diventando il punto di riferimento di tante attività che adesso speriamo non vadano perdute.
Per noi responsabili era diventata una vera e propria seconda casa.
Riteniamo dunque che sia doveroso salutare la nostra sede concentrandoci su ciò che più l'aveva connotata: la presenza di tanti bei libri.
Tante persone, durante questo periodo di attività, ci hanno donato dei loro testi, spesso prossimi al cossonetto, e noi con cura abbiamo cercato di dare a quei volumi una specie di seconda vita.
Pensiamo, però, che non possa finire così, anzi!
Libri che già una volta sono scampati alla fauce del cassonetto non possono vedersi adesso spinti verso quell'infausto destino: proviamo a fare qualcosa!
Noi dal canto nostro abbiamo già contatto biblioteche e luoghi che potranno accogliere buona parte dei testi, ma tanti ce ne sono ancora, e quindi, ecco il lancio del nostro #SAVETHEBOOK: due giornate, il 16 e il 23 maggio, durante le quali la biblioteca sarà aperta per ospitare tutti coloro che vorranno venire a trovarci, rovistare tra i libri e magari trovarne uno di proprio piacimento.
Sarà un bel modo anche salutare la nostra sede.
Noi continueremo con il nostro impegno sul territorio, a quello non si deroga, e lo faremo con o senza luogo fisico dove ritrovarsi.
Questo è il nostro personale invito a non smettere di starci accanto, a continuare a credere con noi che si possono fare cose belle, interessanti e coinvolgenti anche in altri modi e in altre “sedi”, per continuare a diffondere i messaggi e i pensieri nei quali tutti noi ci riconosciamo.
Continueremo a portare avanti il nostro concetto che un altro mondo è possibile, che le alternative a questo modello economico, sociale e politico esistono, come esiste la possibilità di creare una società più equa e giusta ma non solo, più AMICA di noi tutti.
Solo insieme potremo creare queste condizioni, e sarà sempre più importante che ognuno di noi riesca a fare la sua parte, anche se piccola comunque determinante, fianco a fianco e partecipando con il cuiore perché, come è giusto ribadire, 
“uniti siamo tutto, divisi siamo niente”.

Un grande e allegro saluto a tutti voi.

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