giovedì 27 agosto 2015

REMS a Grugliasco: poca trasparenza, troppe criticità

La storia del progetto di piazzare un REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) a Grugliasco presenta criticità e aspetti così discutibili da meritare una certa attenzione e un necessario approfondimento.
Innanzitutto cosa sono le REMS.
In base a quanto previsto dalla Legge 30 maggio 2014 n.81, che porterà alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), verranno attivate queste sono strutture ricettive a carattere sanitario che comunque rispondono anche a criteri di custodia poiché accoglieranno i pazienti con disturbo psichico, 
autori di reato, ritenuti non dimissibili dagli OPG.
Gli OPG, generalmente chiamati "manicomi criminali", erano divenuti da tempo luoghi di detenzione pura e semplice
per i soggetti accusati di gravi reati penali e dichiarati prosciolti per vizio parziale di mente (malati di mente); in pratica una detenzione speciale senza appello ne giudizio.
A Grugliasco dovrebbe dunque sorgere una delle due strutture previste per il Piemonte (l'altra sarà dalle parti Biella) e per tale scopo è stato individuato l'edificio di proprietà dell'Asl nella zona del Barocchio, quella compresa tra il campo sportivo, il centro sociale omonimo e l'istituto superiore "VITTORINI".
I lavori di adeguamento dovrebbero iniziare per settembre per rendere la struttura operativa dal 2016.
Questo è quanto si apprende dalla risposta del Sindaco all'interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione, senza la quale peraltro non se ne sarebbe saputo niente se non a cose fatte, e dalla quale si evince che l'Amministrazione ne era al corrente da marzo. 
Ora: è già abbastanza grave che su questa vicenda si sia mantenuto un silenzio che manca di rispetto alla cittadinanza, in quanto autorità sanitaria locale sarebbe stato opportuno, e doveroso, che il Sindaco desse informazione di quanto stava accadendo.
Ma un aspetto che lascia molte perplessità sulla realizzazione della REMS è la sua collocazione.
Senza entrare nel merito della questione della tipologia del trattamento detentitvo per detenuti affetti da patologie psichiatriche, ma noi crediamo che la collocazione di una struttura simile che, da un lato, confinerebbe con lo storico centro sociale del "Barocchio", da sempre sensibile alla tematica della detenzione pscichiatrica, e dall'altro con un istituto superiore frequentato da qualche centinaio di ragazzi, sia da rimettere totalmente in discussione.
Sappiamo che una struttura di natura, anche se riabilitativa, comunque detentiva avrà bisogno di spazi che creeranno zone di sicurezza e margini di gestione che impediscano la creazione di problematiche, anche in termini di sicurezza, con le realtà confinanti.
Sono spazi che vedranno perimetri interni ed esterni destinati ai pazienti o ad essi interdetti, necessari ad evitare comportamenti auto ed etero aggressivi dei pazienti e a proteggere il personale.
Insomma un'area con caretteristiche sicuramente sensibili.
Dunque se ne sarebbe potuto e dovuto parlare, esattamente come è successo a Voltaggio dove, a marzo di quest'anno, in un'assemblea pubblica, alla presenza dei delegati e funzionari di Regione e Asl, i cittadini hanno fatto fare retromarcia alle autorità sul progetto di realizzare una REMS lì.
Da noi non ci son stati nè incontri nè comunicazioni: troppa fatica essere realmente democratici.
Probabilmente era l'ennesimo SI' da dover dire in "alto",  fregandosene delle problematiche specifiche del territorio e passando sulle teste dei cittadini che lo abitano.
E' necessario dunque che se ne ritorni a parlare e che non si dia nulla per deciso.
Siamo stanchi di vedere i cittadini continuamente messi da parte ed esclusi dalla partecipazione reale e diretta a scelte che, come questa, prevedono un incremento notevole di problematiche per la nostra comunità.
Noi esprimiamo tutta la nostra contrarietà a tale decisione e ci opporremo alla realizzazione di una REMS in quel luogo, ritenendolo inidoneo per un progetto che presenta troppi problemi per poter essere accettato senza almeno valutare un'alternativa.

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