lunedì 12 ottobre 2015

REMS: la confusione necessaria del PD

Il PD locale solidarizza con il Sindaco e organizza una serata per parlare di REMS e per, a suo dire, "fare chiarezza".
Vien da chiedersi cosa c'entri il presunto atto intimidatorio occorso al Sindaco, con una questione di natura pubblica come la costruzione di un manicomio criminale nella nostra città.
Dopo l'assordante silenzio di questi mesi, rotto solo dall'interrogazione del gruppo consiliare GD e dalla nostra campagna di informazione, culminata nella serata del 2 ottobre scorso, in Sala Consiliare, con due relatori d'eccezione come la Dott.ssa Anna GRECO e il Prof. Luciano SORRENTINO, membri del Comitato STOP-OPG, ecco che il PD (badate bene, non l'Amministrazione, certe cose hanno un senso) si dichiara desideroso di fare chiarezza.
Relatori? Non pervenuti.
Ma come? Nei mesi precedenti la propaganda di partito, dotata però degli strumenti pubblici, aveva più volte dichiarato che non c'era niente da chiarire (falso), che non erano argomenti di competenza del Sindaco (falso) e che era già tutto definito (falso), come mai tutta questa improvvisa voglia di dipanare la nebbia dell'ignoranza dalle nostre menti?
Forse che, grazie alla nostra attività, e alle criticità sollevate dagli occupanti della casa del Barocchio, si sono finalmente resi conto che in effetti quelche cosa da chiarire c'è? Chissà...
Di sicuro le contraddizioni aumentano: perché diffondere prima un volantino, fondalmentalmente d'attacco nei confronti della comunità del Barocchio, a nome del Comune (alla faccia dei 5 cent ad abitante per pulire le facciate dalle scritte) e poi organizzare una serata attraverso il proprio partito d'appartenenza?
Perché non preferire di partecipare alla nostra iniziativa che, oltre ad essere organizzata in un ambiente istituzionale, vedeva due personaggi sicuramente attrezzati per argomentare le eventuali ragioni a sostegno della causa del REMS?
In tutto questo, procura un certo sdegno leggere che un incontro del genere viene fatto SOLO in solidarietà al primo cittadino: delle condizioni in cui si troveranno i detenuti della struttura o delle ricadute che questa avrà sul territorio chi se ne importa, l'importante, parafrasando il celebre marchese "siamo noi, 'che voi non siete un cazzo".
Stiamo assistendo ad una situazione paradossale dove: una classe dirigente allo sbando non ha risposte e comportamenti chiari per i cittadini, un gruppo di anarchici viene mediaticamente accusato di essere l'autore di un atto intimidatorio nei confronti del Sindaco (salvo poi leggere che la denuncia depositata è stata fatta contro "ignoti"), e gli unici titolati a poter parlare, come ad esempio i tecnici del Comitato STOP-OPG, non vengono nemmeno interpellati per redigere le linee guida della struttura che dovrebbe sostituire le vecchie strutture detentive.
A chi giova dunque tutta questa confusione?
Dietro tutto questo c'è tanto odore di soldi per opere pubbliche e di promesse di carriere politiche facilitate, insomma dei soliti comportamenti che non fanno altro che far male alla società e allontanare le persone da un qualunque interessamento per la vita pubblica.
E infatti loro la chiamano CHIAREZZA.

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