lunedì 16 novembre 2015

REMS a Grugliasco: il progetto si allontana?

Sul progetto abbiamo sempre sollevato le nostre perplessità sia per la modalità con la quale si è mantenuto il deplorevole silenzio, da parte dei soggetti istituzionali locali, sia sulla tipologia di realtà che si sarebbe insediata sul nostro territorio.
L'articolo de La Stampa, uscito in questi giorni, denuncia il fatto che, rispetto ai programmi previsti dal Ministero, il Piemonte sarebbe fuori norma da 228 giorni, e questo sembrerebbe far intravedere la minaccia del commissariamento.
A tuttoggi l'unica REMS attiva nella nostra Regione risulta essere quella della clinica di Bra, quella da dove, pochi giorni fa, è evaso un paziente.
La stessa alla quale vengono riconosciuti per ogni posto letto, non per ogni paziente presente, che è ben diverso, 240 Euro (a noi risulta qualcosa in più) dalla Regione, ovvero da noi contribuenti, con un risultato, in termini di riscontro delle terapie, assai dubbio.
E le altre REMS?
Qui la questione diventa più complessa.
Nell'articolo si adduce che, a Grugliasco, il problema del fermo dei lavori, parrebbe essere indotto dalle problematiche relative allo sgombero del Centro Squat Barocchio: piuttosto debole come spiegazione.
Certo il merito dei ragazzi del Centro Squat sta nell'aver fatto una bella e netta opposizione, informando e criticando puntualmente le scelte che indicavano Grugliasco come sito per la REMS, arrivando fino ad essere accusati, dai soggetti istituzionali locali, di essere gli esecutori dell'apparente atto intimidatorio occorso al Sindaco.
Ma diciamocelo, in altri contesti abbiamo già visto le Istituzioni agire con inarrestabile decisione, quando c'era da imporre l'Opera.
I piani sono cambiati quando si sono scoperte le carte di un'operazione che si voleva tenere nascosta, qui la realtà ha preso un'altra piega quando sono state mostrate, ai diretti interessati, le loro responsabilità nella vicenda.
Inoltre, al di là di tutto, avallare un programma sanitario come quello (non) previsto per le REMS, vorrebbe dire rendersi corresponsabili di scelte contrarie ai dettami basagliani del trattamento della malattia mentale.
Il lavoro di informazione che abbiamo cercato di fare tra la gente, collaborando a stretto contatto con il Comitato STOP OPG Piemonte, ha sicuramente contribuito a far  comprendere che la REMS, in quel luogo, con le scuole e il centro squat che la circondavano, non poteva essere considerata una soluzione plausibile.
Oggi ci sembra di percepire un certo cambio di rotta, che sembrerebbe dar ragione a chi, come noi, fin dal principio, ha contribuito a sostenere il lavoro e la posizione del Comitato, e si è opposto alla realizzazione della REMS.
Le REMS NON sono una soluzione al problema, il Comitato lo sostiene da tempo e ha possibilità di dimostrare tutte le lacune di un progetto simile.
Le alternative esistono già e sarebbero realizzabili con il medesimo investimento di risorse che si stanno invece sprecando creando questi mini-OPG.
La nostra gioia, nel vedere Grugliasco accantonata definitivamente come sede di un manicomio criminale, sarebbe sicuramente tanta, ma ci sentiremmo di abbracciare e di sostenere tutte le altre opposizioni che nascerebbero in quei luoghi che venissero indicati come eventuali sostituti.
Questa non è una battaglia di NIMBY ("non lo farete nel mio giardino"), questa è una battaglia di coscienza.

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