mercoledì 30 dicembre 2015

Pensieri e azioni: Buon 2016!


Cari Amiche e cari Amici di GCS,

questo quantomeno vivace 2015 sta giungendo al termine e ci sembrava doveroso porgervi i nostri saluti e auguri.
Quest'anno abbiamo assistito ad un numero notevole di situazioni importanti, a livello internazionale così come a livello locale.
I drammi che si sono consumati, e che continuano inesorabilmente a ripetersi, nelle varie parti del Mondo non possono lasciarci sereni.
Abbiamo negli occhi troppe immagini che non trovano né spiegazione né giustificazione, se non nelle dinamiche geopolitiche che coinvolgono Paesi e Nazioni spinti da interessi cha hanno scavalcato la dignità umana, ma di certo incontrano la nostra rabbia, per quel senso di impotenza che ti lasciano tutte quelle situazioni nelle quali molti di noi poco o nulla possono incidere.
Ciò che non dobbiamo mai smettere di fare è quel lavoro costante di ricerca dell'informazione, che ci può permettere di mantenere una visione quanto più possibile chiara e lucida, capace di resistere alle tempeste mediatiche e alle modalità televisive con le quali vengono trattati certi temi.
Per quanto riguarda "casa nostra", cosa ha sicuramente ha più inciso sulla nostra attività sul territorio è stata la perdita della nostra amata sede, la Biblioteca popolare "Il Faggio Rosso", un luogo nel quale avevamo riposto la volontà di trasformarlo in un angolo di Grugliasco accessibile veramente a tanti.
Un sogno, un progetto, costruito con tanta fatica, di quella che non si vede troppo spesso tra coloro che ci criticano, che si è infranto contro la necessità di un reperimento fondi troppo grande per le nostre possibilità.
Di conseguenza la decisione, coerentemente con la nostra linea politica e ideale, di non cercare un locale dato in concessione comunale per non rischiare di tarpare, anche solo psicologicamente, la nostra libertà di critica. Di questo ne siamo orgogliosi.
Questo vivace 2015 ci ha visti comunque lavorare bene: oltre ad essere riusciti ancora ad ospitare le presentazioni di due bei libri quali la "Terra dei Fuochi", di Antonio Michele Moccia, e "Love Song" di Federico Novaro, e abbiamo intensificato la collaborazione con gli amici di Sistema Torino per il loro nuovo spettacolo "Exporto 2022".
E poi la vincente collaborazione con il Comitato Salviamo l'asilo comunale B. Allende, con il quale ci siamo adoperati per creare la petizione da più di 2.000 firme grazie alla quale è stata scongiurata la privatizzazione dell'ultimo nido comunale di Grugliasco, per arrivare alle iniziative di informazione legate, ad esempio, alla questione della REMS del Barocchio, vicenda sulla quale l'amministrazione aveva vergognosamente tenuto all'oscuro la cittadinanza.
Abbiamo coadiuvato, insieme al Comitato STOP OPG Piemonte, e a varie realtà politiche del territorio, la costruzione del Comitato Promotore NO REMS Grugliasco, stilando un appello indirizzato alla Regione Piemonte con il quale si chiede che non venga realizzata tale struttura e si rivalutino i criteri di assegnazione delle risorse ad essa destinate. Un'altra importante battaglia, questa, che ci auguriamo possa concludersi nel migliore dei modi.
Insomma, ci siamo dati un gran bel da fare, ma questo è ciò che ci piace.
Purtroppo rimangono molti altri problemi che andrebbero affrontati e gestiti, ma sappiamo che per fare ciò serve la forza e la presenza di tanti, che hanno voglia di trovarsi, parlarsi e confrontarsi, liberamente, facendo realmente COMUNITÁ.
Se, citando un noto proverbio africano "per crescere un bambino serve tutto un villaggio", immaginiamoci cosa richiede risolvere le tante questioni che affliggono il nostro territorio.
Noi continueremo con il nostro impegno, nel quale crediamo e che riteniamo possa essere di stimolo per tanti, perseverando nella nostra azione critica nei confronti di quei soggetti che riteniamo discordi con i bisogni reali di cui l'essere umano necessita, e perseguendo quell'unico scopo che si pone alla base di tutte le attività che portiamo avanti: la diffusione della cultura, della solidarietà e della giustizia sociale.
Dal canto nostro, i più carichi, forti, sinceri e resistenti auguri di un

Buon 2016

e vorremmo salutarvi con una massima tibetana che ci suggerisce lo stato d'animo con cui affrontare la nostra vita:

"Quando c'è una meta anche il deserto diventa strada"

Facciamo in modo di non perdere mai di vista la nostra meta

Nessun commento:

Posta un commento