giovedì 17 dicembre 2015

Quando il profitto è un’opinione più forte



“Le Gru” non smette di essere il fiore all’occhiello di questa città. Il 4 dicembre esce un comunicato della FILCAMS-CGIL interna al centro commerciale, in cui si deplora l’apertura fino a mezzanotte dal 18 al 24 dicembre, denunciando il pensiero ideologico che sta dietro a tale scelta, funzionale all’acquisto compulsivo e lesiva dei diritti e della dignità dei lavoratori. Il comunicato finisce chiedendo al Sindaco Montà di intervenire nei confronti della direzione del centro commerciale.

Il Sindaco risponde organizzando un incontro a tre (lui, sindacati e direzione) per il 7 dicembre, scrivendo sui social network che “Il Comune non ha competenza in merito perché gli orari sono liberalizzati”, e si mostra indignato solo per il fatto che la direzione non lo ha informato preventivamente. Mica per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori!
Inoltre, ai cittadini che lo sollecitano nell’essere dalla parte dei lavoratori, lui dice di sapere “bene quali sono i diritti e i sacrifici dei lavoratori, ma anche i numeri di afflusso sono un’opinione più forte”.
Brividi.
Ma in fondo è coerente con il modello di società che il suo “partito” porta avanti a ogni livello: la merce è più importante delle persone.
Eh si, perché a ben guardare tutte le volte che gli interessi dei lavoratori confliggono con quelli del profitto, la spunta sempre quest’ultimo. E un Sindaco fedele alla linea non può che accodarsi a questa scelta di parte.
Nel comunicato che la CGIL interna fa uscire il giorno stesso dell’incontro si ribadisce il “metodo unilaterale intrapreso dal centro commerciale”, e si descrive un Sindaco disposto a “sostenere il superamento del sistema delle liberalizzazioni” e a portare il tema al Consiglio della Città metropolitana.
Poi però si aggiunge una cosa che ci ha messo la pulce all’orecchio.
Nel comunicato CGIL si dice anche che “Il Sindaco non intende esporre il Comune a ordinanze di chiusura forzata”
Ma allora il Comune è impossibilitato a intervenire, o sceglie di non intervenire?
Il D.Lgs 267/00 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" (aggiornato ad agosto 2015) dice:
"Il sindaco, altresì, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti."

In fondo, leggiamo su un articolo de "La Stampa"
(17 dicembre) che il sindaco "ha firmato il si alla delibera di apertura". Il primo cittadino smentirà?

In ultimo, un cittadino attento e sensibile, ha recuperato questo annuncio direttamente dalla pagina facebook ufficiale del Comune di Grugliasco, dove con spirito trionfalistico si annuncia una grande opportunità che il territorio offre: finalmente acquistare un bagnoschiuma o dell'insalata a tarda serata (notte era troppo da scrivere!) si può!!
Cittadini e lavoratori non vedevano proprio l'ora.

Quindi ci chiediamo: dove sta la verità?
Montà e la sua maggioranza saranno forse più sensibili alla voce del centro commerciale che a quella dei lavoratori?


E mentre si attende un po' di trasparenza da parte dell'amministrazione comunale, i lavoratori hanno annunciato uno sciopero che si propone di vanificare l'imposizione del centro commerciale.

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