giovedì 16 giugno 2016

Fermata SFM5: poco Quaglia, molto Le GRU

Presentato ieri sera, durante la Commissione Lavori Pubblici, alla presenza dell'assessore Turco (fa specie che non fosse presente Musarò) e del Commissario del Governo, nonché Presidente dell'Osservatorio sul TAV, Paolo FOIETTA, il progetto di realizzazione della fermata ferroviaria QUAGLIA-LE GRU della nascente linea SFM5.
Linea che, nella teoria dei progettisti, dovrebbe collegare la Stazione di Porta Susa all'ospedale San Luigi di Orbassano in circa 15 minuti.
Come già annunciato qualche settimana fa, sono stati definiti i termini dell'accordo per la consegna della progettazione definitiva, prevista per ottobre di quest'anno, e l'inizio dei lavori, 2017.
Conclusione prevista delle opere: 2020, per un importo complessivo di 71 milioni di Euro, già stanziati.
Tempi interessanti, se si mettono a confronto con altre opere che hanno poi richiesto proroghe su proroghe alle scadenze.
Di per sé, come ha dichiarato Foietta, la fermata non era prevista, perché lo scopo era soprattutto quello di collegare l'ospedale con il centro di Torino.
L'esigenza che ne è nata sembra sia stata dettata dal fatto che in questa maniera si garantirà un carico maggiore dei treni, e dunque un maggiore sfruttamento della linea.

Non sfugge il fatto che, più che servire i residenti, la fermata garantirà il servizio per i lavoratori e i frequentatori de Le Gru, considerato, dai nostri amministratori, sempre più il reale centro del nostro Comune.
Sarà collocata sulla curva del bivio della Pronda e sarà dotata di una passerella sotterranea per agevolare le persone nell'accesso all'area del centro commerciale. Rimarrà certamente un po' distante dalle zone residenziali (d'altronde la linea ferroviari è lì...) ma non si sa mai che con una "variantina" al Piano Regolatore non si riesca a costruire qualche edificio anche su quei pochi terreni rimasti. Sapete com'è: una volta fatto un servizio, è poi facile crearci intorno le condizioni per renderlo usufruibile. 
Per ora loro scongiurano questa ipotesi, ma un domani chissà...
Inoltre c'è la questione del famoso WAFER di corso Marche, il tunnel sotterraneo posto su tre livelli, che i tecnici chiamano la Gronda Merci, che dovrebbe collegarsi con Settimo, scaricando, per quanto riguarda la parte ferroviaria, il Passante dai treni ad Alta Velocità.
Nella teoria, una volta fatta la stazione, in base ai tracciati di cui siamo a conoscenza, con l'inizio dei lavori per la realizzazione del tunnel, questa dovrebbe essere smantellata, con il solito spreco di risorse cui questa Italia è spesso primatista. 
Invece per ora sembra tutto rinviato, a quando? Almeno fino al 2029, data di fine lavori della prima fase quella che sta riguardando la realizzazione del tunnel geo-gnostico a Bussoleno.
Sentendo queste cose, vien quasi da credere che questa Alta Velocità non sia più così prioritaria, però le trivellazioni per le indagini sui terreni a Rivalta nei giorni scorsi le hanno fatte, senza nemmeno avvisare il suo Sindaco, e  la Val Susa continua ad essere militarizzata: contraddizioni di un Governo che non sa più come giustificare l'ingiustificabile.

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