giovedì 26 ottobre 2017

COMUNICATO - Solidarietà al S.I. COBAS

Apprendiamo, con notevole disappunto, che la Questura di Torino avrebbe invitato il S.I. COBAS - Sindacato Intercategoriale a disdettare la manifestazione prevista per il giorno 27 ottobre davanti ai cancelli del CAAT di Torino, pur non avendo ravvisato pericoli o rischi per salute pubblica.

Riteniamo tale atto antidemocratico e discriminatorio, eseguito nei confronti di un soggetto che è stato spesso capace di denunciare i molteplici casi di sfruttamento e di precariato rilevati proprio negli ambiti di gestione delle cooperative impegnate presso il CAAT.

Grugliasco Città Futura si schiera a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in sciopero, ed esprime la propria totale solidarietà al S.I. COBAS, aderendo alla manifestazione prevista per venerdì notte.

TUTTI UNITI, TUTTI INSIEME!



Qui la risposta del sindacato alla diffida da parte della Questura

https://www.facebook.com/874133649415693/videos/893241234171601/

venerdì 2 giugno 2017

COMUNICATO - a seguito dei fatti occorsi in occasione della visita di Salvini a Grugliasco

Art. 13 Cost.:
La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. […]
E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
In occasione della visita del parlamentare Matteo SALVINI, avvenuta a Grugliasco mercoledì 31 maggio, a sostegno del candidato della Lega Nord, abbiamo appreso che una persona, presente nella stessa piazza in cui si svolgeva l'evento, ha denunciato maltrattamenti e sospensioni temporanee del suo stato diritto, accompagnati da minacce e ingiurie, avvenute per mano delle forze di sicurezza presenti a corredo della visita. Questo, come riportato nel post pubblicato sul social Facebook, per la sola “colpa” di essere nello stesso luogo nel quale era presente l’esponente leghista.
Riteniamo tutto ciò assurdo e inconcepibile: la politica come strumento di rappresentanza e rapporto con i cittadini, oggi, attraverso il comportamento di coloro che sembrano riconducibili ad apparati delle FF.OO., ha mostrato un chiaro segno di fallimento.
Non è la prima visita, a Grugliasco, di un esponente di una realtà partitica, e si è già avuto modo di assistere a situazioni di eccesso di sicurezza e di pressioni cautelari finalizzate allo scoraggiamento di eventuali rimostranze da parte di contestatori, ma non si era ancora giunti alle intimidazioni recanti offese anche di natura sessista.
Condanniamo fermamente il vile gesto così come è stato riportato, esprimiamo la nostra più totale e sentita solidarietà alla vittima di questo trattamento, e invitiamo il sindaco, come garante della sicurezza dei cittadini, ad intraprendere tutte le misure necessarie finalizzate a far chiarezza sulla vicenda.
Riteniamo, inoltre, che la forza politica organizzatrice dell’evento abbia il dovere di verificare la modalità con la quale si svolti i fatti, e di presentare le sue scuse ufficiali alla vittima di tale gesto, prendendo le distanze da chi ha violato un diritto costituzionale.
Appellandoci al desiderio di vedere una politica capace di costruire sempre più ponti e sempre meno muri, auguriamo alla vittima di tali trattamenti una pronta ripresa. 

lunedì 22 maggio 2017

Proposte per una migliore sostenibilità degli eventi - I RIFIUTI

"Mamma, dove lo butto questo?"
"Mettilo lì, in quella scatola, il cestino è pieno"
Questa risposta è stata sentita più di una volta, in occasione dello svolgimento della riuscita "Festa Americana" che si è tenuta a Grugliasco questo fine settimana.
Pur con la concomitanza della consueta iniziativa di Cascine Aperte, l'evento street food questa volta sembra essere andato decisamente meglio rispetto a quello dello scorso aprile.
La questione della gestione dei rifiuti però non è passata inosservata.

Cestini, quelli comunali, trasbordanti di piatti e bicchieri di plastica, cassonetti (esclusivamente quelli per l'indifferenziata) stracolmi di rifiuti e materiali di ogni genere,

compresi quelli potenzialmente riciclabili, contenitori improvvisati promossi a ruolo di depositari dell'immondizia.

Si parla tanto di sostenibilità, in questa campagna elettorale, e in qualche modo ci sentiamo anche onorati, essendo tra coloro che hanno fatto, di un termine, un progetto di società, ma ci piacerebbe che anche i "sostenibili" dell'ultima ora si applicassero un po', a partire dalla raccolta dei rifiuti in occasioni di feste ed eventi.

Anche perché, lo abbiamo imparato, tutto ciò che viene buttato nell'indifferenziato, finisce inevitabilmente nell'inceneritore, con perdita di materiali buoni per il riciclo ed il recupero di risorse, anche economiche, importanti.
Per le prossime iniziative nella nostra città sarà necessario dotare ogni stand di appositi cassonetti per la differenziata, accertarsi che tipo di stoviglie vengano utilizzate, contribuendo eventualmente nel caso di utilizzo delle compostabili, e programmare passaggi più frequenti per lo svuotamento dei contenitori.
Ne guadagneremo tutti: cittadini, standisti, amministrazione.
La sostenibilità non è solo una bella parola che serve per infarcire discorsi, ammaliare gli astanti, mascherare lacune, ma è un modo di vedere e organizzare la vita cittadina in tutti i suoi aspetti.
Certamente, i prossimi eventi a Grugliasco, godranno di un'attenzione in più.

lunedì 15 maggio 2017

Eccolo! Programma di GRUGLIASCO CITTÀ FUTURA

Arrivata l'ufficializzazione della nostra candidatura, ecco finalmente il nostro programma.
Tutto ciò che abbiamo voluto includere nel documento è frutto di un serio e dedicato lavoro finalizzato a contribuire al miglioramento della nostra città.
La volontà e la passione ci hanno spinti ad intraprendere una strada non semplice: organizzati in una lista unica, da soli, fuori da tutte le coalizioni, affidandoci unicamente alla nostra voglia di fare, siamo arrivati sino a qui, e questo lo dobbiamo molto a tutti quei cittadini che abbiamo incontrato in questi mesi e con i quali abbiamo discusso su come si possa intervenire sulla nostra città per renderla sicura, accessibile e fruibile da tutti.
Un confronto che ha determinato parti importanti del nostro programma, perché solo dall'ascolto, dall'elaborazione e dalla condivisione delle idee, si possono produrre progetti reali e veramente costruttivi per il proprio ambiente e i cittadini.
Bandite le promesse vuote e i proclami opportunistici, noi fondiamo la nostra attività sulla reale necessità di cambiare certe cose, la nostra idea di città è quella che trova nella sua comunità, fatta di tutti i cittadini, grandi e piccoli, la sua vera forza, la spina dorsale sulla quale crescere e svilupparsi.
Stiamo attraversando un momento storico che non permette illusioni o ipocrisie: alle problematiche economiche generate da un sistema che attacca soprattutto gli ultimi, indebolendoli e disgregandoli, molto spesso si unisce l'assenza di un riconoscimento con il proprio territorio fattore che acuisce disaffezione, infelicità, frustrazione, depressione sociale.
Nel nostro programma non ci sono formule magiche, come del resto crediamo non possano essere presenti in nessuno delle realtà politiche candidate. 
Ciò che noi possediamo è una visione di città che parte dal desiderio di rivedere i parametri sui quali vengono costruiti i progetti.
Noi crediamo in una città che non sia più ostile, inospitale, dove si senta l'esigenza di dover andare via per trovare un po' di serenità. 
Noi vogliamo un luogo nel quale i cittadini si sentano "a casa" soprattutto uscendo dalla loro abitazione, una città che sia dotata di spazi inclusivi che favoriscano l'incontro e il dialogo, vie di comunicazione sostenibili e leggere.
Una città che sia "amica dei bambini", che sappia ascoltarli, che sappia tradurre in progetti reali le loro proposte, le loro idee, le manifestazioni dei loro bisogni.
Vogliamo che siano soprattutto i più piccoli a scoprire la gioia dell'autonomia, della circolazione libera e senza difficoltà, per sentirsi finalmente liberi di camminare e di viversi luoghi che sono anche e soprattutto loro.
Nella nostra città, più nessuno dovrà sentirsi e vedersi lasciato indietro.
Un luogo che sia capace di far incontrare stili e generazioni diverse, per attingere dalla memoria l'esperienza che porti alla creazione di una vera CITTÁ FUTURA.
Tutto questo, noi lo vogliamo per GRUGLIASCO.


mercoledì 19 aprile 2017

La scuola Baracca e quello strano dejavù

Scrivere del progetto di riqualificazione della scuola Baracca del Gerbido rievoca, inevitabilmente, uno schema già visto con la scuola materna Don Milani e il suo spostamento nella fatiscente Ungaretti.
Era il 2014, secoli fa, e quest'amministrazione si adoperava per fare ciò che sa fare meglio, chiudere scuole pubbliche, intraprendendo la scellerata decisione di sgomberare una materna di circa 110 bambini, per recuperare risorse dalla vendita del terreno, ricollocando due sezioni nella elementare Di Nanni e tre, appunto, nell'Ungaretti, con la promessa di ristrutturare la media Gramsci per farci un complesso unico che avrebbe ospitato i due gradi scolastici. Il tutto venne naturalmente corredato da un pseudo incontro con le famiglie, e qualche rendering della futura materna/elementare.
La storia poi è andata un po' diversamente.
Oggi i bambini della elementare e della materna continuano a convivere nello stesso fatiscente edificio, nel quale ogni tanto vengono effettuati interventi tampone per scongiurare criticità legate alla sicurezza e la Gramsci, che fino a due anni fa sembrava praticamente fatta, è sempre più abbandonata.
Storie di questa amministrazione che si ripetono ciclicamente, e che adesso coinvolgono la Baracca.
In un incontro avvenuto presso il Gerbido, più utile ai fini elettorali che altro, nel quale si sono illustrati progetti praticamente fatti (in barba al principio della reale partecipazione della cittadinanza) che prevedono una scuola da alienare, la Casalegno ("il ricavo previsto si aggira tra i 600.000 e il milione di Euro" cit.) e una scuola che si troverà nella morsa dei lavori per circa un anno. Se va bene (Europa Unita docet).
Certo, concordiamo sul fatto che la ristrutturazione sia ovviamente necessaria, in quanto l'edificio presenta i segni di un'incuria manutentiva che sicuramente l'hanno segnato, e la necessità di apportare degli interventi di efficientamento energetico sono quanto mai basilari per garantire a Grugliasco un edificio scolastico moderno e a basso impatto ambientale.
Ma come questo stia avvenendo ci lascia perplessi: la riorganizzazione degli spazi interni, le aree verdi che verranno sacrificate all'ampliamento, la destinazione della Casalegno una volta dismessa sono tutti aspetti sui quali cercheremo di tenere alta l'attenzione.
Ciò che ci lascia questa amministrazione, alla fine del suo mandato, è un quadro desolante e per nulla incoraggiante del comparto scolastico, fatto di ritardi, sgomberi e cecità progettuale, oltre che di manovre incaute e chiaramente insensibili.
Grugliasco merita una gestione scolastica diversa, con investimenti chiari e svincolati da manovre alienanti o legati a strani fondi immobiliari.
Insomma, qualcosa di diverso rispetto a quanto visto finora.

lunedì 3 aprile 2017

Aree verdi addio, arrivano i parcheggi

Questa Amministrazione si congeda con un mandato che ricalca pienamente il suo stile: cementificare aree verdi per farci parcheggi.
Non sono bastati, nei cinque anni precedenti, le sversate di cemento che hanno interessato più di un’area originariamente naturale.
Adesso, con la scusa del rifacimento della piazza Matteotti, verrà realizzato un palazzo nell'ultimo tratto libero della piazza, e saranno cementificati spazi verdi e giardini per compensare, secondo i nostri amministratori, i parcheggi che si andranno a perdere con la sua pedonalizzazione, circa 130, per crearne ben 150 sparsi qua e là.
In barba a stop al consumo di suolo e difesa del paesaggio.
InGrugliasco
L’articolo uscito sull'ultimo numero di inGrugliasco, peraltro ricco di errori di battitura, mostra il progetto di rifacimento della piazza come qualcosa di improntato all'ecologia, ma le cose non stanno così, non si possono compartimentale gli interventi, facendosi valutare solo un aspetto del progetto.
Nell'opuscolo si parla di aver tenuto conto di “tutte le esperienze delle città Europee” dimenticandosi però che, all'estero, da anni, stanno impostando l’urbanistica su piani di sostenibilità vera, con interventi atti a scoraggiare il traffico veicolare e a ridurre la quantità di cemento nelle città.
Siamo di nuovo allo sfoggio di slogan utili solo ad infarcire una verità molto amara, che è fatta
Render del futuro palazzo (in bianco la sagoma del Municipio)
di un palazzo, dalla qualità architettonica discutibile e che non ricalcherà gli stili già presenti nel contesto, che sorgerà nella parte libera della piazza, imponendosi sui giardini del parco Champagnat i quali a loro volta subiranno una decurtazione di spazio a causa della realizzazione di 35 posti auto, per un ammontare complessivo di 800 mq. A questo si aggiunge il fatto che non ci è dato sapere se verrà intaccata anche l’area giochi, tanto che le immagini riferite a questa parte del progetto non sono state fornite ai cittadini (così come di difficile reperimento è anche il render del palazzo).
Considerando tutti gli altri parcheggi previsti, si avrà un consumo di suolo pari a 4250 mq.
Discutibile è anche la scelta delle aree interessate dai lavori: alcuni parcheggi verranno infatti realizzati in zone antistanti alle scuole, con un inevitabile incremento dei rischi per la sicurezza, a causa dell’aumento del traffico nelle ore di punta, tanto che proprio le decantate città Europee stanno provvedendo a chiudere alle auto le strade di accesso alle scuole per stimolare il movimento e garantire l’incolumità degli studenti.
La scelta di realizzare posti auto in altri luoghi deriva da un scellerato appalto che al tempo includeva la ristrutturazione della scuola Europa Unita e il rifacimento della piazza con annesso parcheggio interrato.
Si trovarono senza i soldi necessari per finire la scuola, dirottarono i fondi destinati alla piazza sull'edificio scolastico, e saltò tutta la parte relativa ai posteggi sotterranei. Adesso siamo costretti a subire gli effetti di operazioni compiute senza criterio.
Noi ribadiamo da sempre che il verde non può essere trattato come una giunta ornamentale, come è spesso abitudine fare in questa città, ma è un fondamentale elemento ambientale del quale è impensabile credere di poterne fare a meno, e chi negli anni è venuto a vivere a Grugliasco lo ha fatto perché la città offriva anche questo. 
Ora glielo si sta sottraendo.
Denunciamo questa ennesima violazione del territorio, siamo stanchi di assistere all'ingrigirsi di questa città, tanto che oramai si devono organizzare contest di murales per godere di un po’ di colore.
Riteniamo che solo dei ciechi sconsiderati non terrebbero in considerazioni le ripetute denunce che importanti realtà ambientaliste riportano da anni: il consumo di suolo va fermato, non si può pensare di continuare a danneggiare irreparabilmente il nostro già compromesso ecosistema, non ci possiamo più permettere di sottrarre altro spazio libero alla natura.
E ai cittadini, cosa rimane? 
Rimane la presa in giro di poter decidere sulla tipologia della fontana da collocare al centro della nuova piazza o il posizionamento delle panchine: questa è la loro idea di partecipazione!

venerdì 24 marzo 2017

GRUGLIASCO CITTÀ FUTURA presenta il candidato sindaco GIAN PAOLO CAIAZZO

Nato a Torino nel 1978, diplomato e impiegato presso l’azienda di Trasporti Pubblici, si trasferisce nel 2010 a Grugliasco. Appassionato di politica e storia, ha sempre mostrato attenzione nei confronti delle problematiche sociali e ambientali. Antifascista, crede in una società che si basi sull'uguaglianza, sull'equità e sulla reale applicazione della Costituzione.
Spinto dal desiderio di migliorare la propria città, nel 2013 è tra i fondatori dell’associazione Grugliasco Comunità Sostenibile, nata con l’intento di fornire ai cittadini un luogo di aggregazione nel quale ritrovarsi, confrontarsi, informarsi e partecipare alla vita della comunità. Ha condotto le battaglie per la difesa della materna  “Don Milani” e per impedire la privatizzazione del nido comunale “B. Allende”.
Sempre nel 2013 è tra i promotori del Comitato Locale "Rifiuti Zero Grugliasco - No Inceneritore", creato per per porre in risalto le criticità ambientali del territorio, derivate anche dalla presenza dell’inceneritore, e per promuovere una politica alternativa dei rifiuti.
Sono orgoglioso di rappresentare un gruppo di persone che ogni giorno, con un esercizio costante, dedica spazio e tempo allo sviluppo di idee e progetti per questa città. La nostra forza risiede tutta qui, nell’impegno che ognuno di noi riserva alla nostra comunità, spinti dalla convinzione che un’alternativa per Grugliasco c’è, basta volerlo!”.

Innanzitutto la prima domanda, che viene da porsi nel vedere il vostro logo: perché una lista civica e un partito insieme? Sente di rappresentarli entrambi?
Il percorso di Grugliasco Sostenibile nasce da una naturale evoluzione del lavoro fatto con l’associazione quasi omonima. Nella lista civica hanno trovato un riferimento importante tutte quelle persone che non si riconoscevano nei meccanismi di partito ma che desideravano comunque contribuire alla creazione di proposte per il territorio.
L’incontro con gli amici e compagni del PCI è avvenuto spontaneamente, sulla base di due elementi: la volontà di dar forza a una vera proposta per il nostro territorio, e la condivisione di principi e valori comuni, il tutto basato sulla volontà di non immischiarci nei subdoli giochetti elettorali che spesso prendono corpo in queste fasi.
Abbiamo unito un percorso con una natura civica con quello più storico creando un’interessante sinergia che non svanirà ad elezioni avvenute.
Per tutti questi motivi, io mi sento naturalmente di rappresentare entrambe le identità.

Perché da associazione a lista civica?
Con l’associazione, per diversi anni, abbiamo cercato di far emergere una voce che suggerisse un modello alternativo di società, declinando naturalmente il tutto sulla dimensione della nostra città, e cercando di riportare l’attenzione al senso di comunità. Abbiamo cercato di creare uno spazio nel quale far rivivere il senso del confronto, della formazione e della informazione, dove far nascere idee e progetti.
Ci siamo accorti, nelle nostre azioni, che quelle idee meritavano una ribalta più efficace, uno spazio capace di catalizzare attenzione e ascolto.
La veste politica è venuta da sé, come effetto dell’innalzamento dell’asticella dei nostri obiettivi e programmi.

Come mai avete scelto di non coalizzarvi con nessuno? Non è stata una scelta azzardata, per una lista nuova?
Sicuramente sappiamo di aver intrapreso la strada più dura: avrebbe fatto più comodo a tutti rimanere attaccati a qualche carro ben piazzato capace di trainare anche una lista di modesta entità come la nostra, ma non avrebbe rispecchiato il nostro senso di fare politica.
In passato ci sono state occasioni nelle quali ci siamo trovati a collaborare con le altre realtà politiche della città ma quando abbiamo capito che, in previsione delle elezioni, si stavano formando schieramenti che avrebbero optato per i soliti conteggi dei voti, piuttosto che impostare un percorso politico fresco, nuovo e svincolato dai vecchi meccanismi, abbiamo optato per muoverci sul binario che conosciamo bene: quello della credibilità. Non ci interessa vincere per vincere, il nostro lavoro è finalizzato a portare avanti messaggi costruttivi che hanno come obiettivo Grugliasco..

Cosa ha imparato in questi anni partecipando ai consigli comunali e alla vita politica della sua città?
Ho maturato consapevolezza su due aspetti.
Il primo è che se si vogliono portare dei cambiamenti, e produrre delle proposte efficaci, bisogna studiare, conoscere, comprendere i meccanismi e la burocrazia che ruota intorno al processo amministrativo. Non bastano gli slogan, non servono gli urli e gli strepitii, ma occorrono dedizione, passione e preparazione. A questo va affiancata una visione ed una pianificazione che definisca bene l’orizzonte dei obiettivi che si ha per la città.
L’altro riguarda invece l’involuzione del dibattito politico, la pochezza delle argomentazioni, l’esclusione del cittadino da decisioni rilevanti, la personalizzazione delle discussioni: tante volte sono stato testimone del fatto che i problemi della città venivano messi in secondo piano rispetto ai dissapori personali, e questo è inammissibile.

Lei è per lo STOP AL CONSUMO DI SUOLO. Come si porrà nei confronti di quei progetti come il rifacimento di piazza Matteotti o la realizzazione della nuova fermata alla stazione Quaglia?
Partiamo da un assunto, sul quale sono d’accordo anche i comitati ambientalisti: smettere di consumare suolo non vuol dire bloccare lo sviluppo di un Paese, vuol dire però limitare ed eventualmente fermare tutto ciò che può inutilmente compromettere il livello di salute del suolo naturale. A questo va aggiunto un elemento fondamentale, che ritroviamo anche nella nostra carta costituzionale, ovvero il diritto al paesaggio, al bello, alla difesa di quel patrimonio storico, artistico e culturale che è presente, in quantità maggiore o minore, in quasi tutte le città italiane.
Piazza Matteotti, per esempio, è stata sfregiata due volte: con l’edificazione di un palazzo che ha disarmonizzato lo stile della piazza, andando praticamente a coprire la visuale della Torre Campanaria e con la realizzazione della cosiddetta Piazza Alta, creata per fare posto ai parcheggi interrati. Adesso le si vorrebbe dare il colpo di grazia collocando un palazzo nell’ultimo lato rimasto libero che si elevi in altezza ben oltre ciò che rimane dell’ex complesso dei Maristi. In questo caso esiste una commistione tra assenza di lungimiranza e carenza di buon gusto.
Per quanto riguarda la fermata Quaglia, invece, il discorso è più complesso. Siamo favorevoli allo spostamento dal trasporto su gomma a quello su rotaia, ma si devono creare le condizioni perché l’utilizzo della ferrovia venga reso competitivo e soprattutto efficiente: la fermata dovrà garantire un servizio continuo con un'interconnessione con i mezzi in superficie capace di metterla in collegamento con il resto della città. Non curare questi aspetti vorrebbe dire trovarci, tra qualche tempo, con una copia della fermata Paradiso.

Scuola, lavoro, cultura, ambiente, nel vostro programma avete affrontato tutte le tematiche inerenti all'amministrazione del territorio: come pensate di attuarle, quali modalità adotterete?
Pensare di concentrare un programma elettorale privilegiando certi ambiti piuttosto che altri non avrebbe senso: una città la si amministra nell'insieme dei suoi fattori.
Ciò che ritengo importante è riportare al centro la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini, soprattutto su questioni di primaria importanza. Ho imparato, in questi anni, che senza un reale ascolto e confronto con le persone, i progetti che si hanno in serbo per la città, quando non vengono messi a disposizione del dibattito pubblico, rischiano di essere visti come atti calati dall’alto.
Inoltre, bisogna essere in grado di creare percorsi partecipativi anche per non rischiare di far nascere false aspettative riguardo a cose irrealizzabili.
Le possibilità per attuare i progetti sono molteplici e passano dal concorrere a bandi e fondi europei e regionali al recupero di preziosi e importanti risorse attraverso l’efficentamento e la riorganizzazione della macchina amministrativa.
Abbiamo bisogno di trasmettere il messaggio che un altro modello sociale è possibile che contrasti il mantra del “non esistono alternative” spesso ripetuto da coloro che temono la creazione di proposte che possano spezzare le reti del sistema.
  
In ultimo, quale messaggio sente di dare, in vista delle prossime elezioni?
Mi piacerebbe lanciare un appello: vorrei che i cittadini si sentissero nuovamente parte di questa piccola grande comunità che è Grugliasco.
Vorrei che tornassero a credere che le cose possono migliorare, e che i cambiamenti, quelli veri, possono avvenire solo se si ritrova quella coesione sulla base di valori e principi che sembrano sempre più sbiaditi.
Abbiamo bisogno che le persone tornino a credere nella politica, che smettano di vedersi svillaneggiate e prese in giro, e ritrovino la voglia di partecipare, e questo può accadere solo se, ad ascoltarle, troveranno interlocutori seri, non mercanti di voti.
È basilare che le persone tornino a scoprire la cura per l’ambiente, l’attenzione per i rapporti tra le persone, la rivisitazione del concetto di consumismo e di frenesia economica.
Che riescano a rimettere al centro delle loro vite i rapporti e sentano tutta la città come la loro casa.
Sarà un bel giorno quando tutto questo succederà, noi, intanto, facciamo la nostra parte. 

mercoledì 15 febbraio 2017

NASCE LA LISTA "GRUGLIASCO CITTA' FUTURA"

Il gruppo di Grugliasco Sostenibile, in stretta e sincera collaborazione con gli amici e compagni del PCI di Grugliasco, ha presentato il simbolo che unirà le due realtà nel percorso politico che porterà alle prossime elezioni, e ufficializzato il nome del candidato sindaco.
Un progetto concreto che nasce dalla comunanza di quei principi e valori che hanno caratterizzato le nostre posizioni politiche e sociali fin dalla nostra attività associativa, e che adesso hanno trovato sintesi in una piccola ma grande comunità fatta di persone, idee, proposte e sogni.
Senza sottostare a logiche di coalizione, intraprendendo un percorso certamente arduo, ci sentiamo di rappresentare tutte quelle cittadine e cittadini che si impegnano e desiderano una società equa, inclusiva, partecipata, attenta all'aspetto dell'istruzione, dell'infanzia, dell'ambiente, della cultura, del paesaggio.
I nostri progetti sono scritti in un programma che ha visto la collaborazione con tutti quei soggetti coi quali in questi anni siamo entrati in contatto, veri baluardi nella difesa dei Beni Comuni, ma sappiamo che ancora tanto c'è da inserire a partire dalle istanze delle persone che incontreremo nei nostri numerosi incontri già organizzati.
Abbiamo bisogno di confrontarci, di scambiarci idee di ascoltarci a vicenda su quello che deve essere l'unico obiettivo comune: il bene di Grugliasco!

mercoledì 25 gennaio 2017

Grugliasco Sostenibile si presenta alla città

Con una bella serata in Sala Consiliare, al cospetto di un discreto numero di cittadini interessati e curiosi, la nostra lista ha avuto modo di presentare i temi centrali sui quali si baserà il programma di prossima uscita.
A turno, ognuno di noi ha esposto le questioni relative agli interventi e alle misure che si potrebbero intraprendere nell'ambito dell'ambiente, del lavoro, della cultura, della socialità e dell'economia cittadina, al fine di offrire ai cittadini una qualità di vita più a misura di individuo, sottoponendoci poi, naturalmente, alle domande di rito.
Dunque è stato fatto un passo importante, utile a diffondere i concetti di gestione del territorio legati alla salvaguardia e alla tutela dei Beni Comuni, e improntato a far conoscere i progetti finalizzati alla realizzazione di una realtà sostenibile.

Di seguito l'articolo di Luna Nuova del 24/01/2017.