lunedì 3 aprile 2017

Aree verdi addio, arrivano i parcheggi

Questa Amministrazione si congeda con un mandato che ricalca pienamente il suo stile: cementificare aree verdi per farci parcheggi.
Non sono bastati, nei cinque anni precedenti, le sversate di cemento che hanno interessato più di un’area originariamente naturale.
Adesso, con la scusa del rifacimento della piazza Matteotti, verrà realizzato un palazzo nell'ultimo tratto libero della piazza, e saranno cementificati spazi verdi e giardini per compensare, secondo i nostri amministratori, i parcheggi che si andranno a perdere con la sua pedonalizzazione, circa 130, per crearne ben 150 sparsi qua e là.
In barba a stop al consumo di suolo e difesa del paesaggio.
InGrugliasco
L’articolo uscito sull'ultimo numero di inGrugliasco, peraltro ricco di errori di battitura, mostra il progetto di rifacimento della piazza come qualcosa di improntato all'ecologia, ma le cose non stanno così, non si possono compartimentale gli interventi, facendosi valutare solo un aspetto del progetto.
Nell'opuscolo si parla di aver tenuto conto di “tutte le esperienze delle città Europee” dimenticandosi però che, all'estero, da anni, stanno impostando l’urbanistica su piani di sostenibilità vera, con interventi atti a scoraggiare il traffico veicolare e a ridurre la quantità di cemento nelle città.
Siamo di nuovo allo sfoggio di slogan utili solo ad infarcire una verità molto amara, che è fatta
Render del futuro palazzo (in bianco la sagoma del Municipio)
di un palazzo, dalla qualità architettonica discutibile e che non ricalcherà gli stili già presenti nel contesto, che sorgerà nella parte libera della piazza, imponendosi sui giardini del parco Champagnat i quali a loro volta subiranno una decurtazione di spazio a causa della realizzazione di 35 posti auto, per un ammontare complessivo di 800 mq. A questo si aggiunge il fatto che non ci è dato sapere se verrà intaccata anche l’area giochi, tanto che le immagini riferite a questa parte del progetto non sono state fornite ai cittadini (così come di difficile reperimento è anche il render del palazzo).
Considerando tutti gli altri parcheggi previsti, si avrà un consumo di suolo pari a 4250 mq.
Discutibile è anche la scelta delle aree interessate dai lavori: alcuni parcheggi verranno infatti realizzati in zone antistanti alle scuole, con un inevitabile incremento dei rischi per la sicurezza, a causa dell’aumento del traffico nelle ore di punta, tanto che proprio le decantate città Europee stanno provvedendo a chiudere alle auto le strade di accesso alle scuole per stimolare il movimento e garantire l’incolumità degli studenti.
La scelta di realizzare posti auto in altri luoghi deriva da un scellerato appalto che al tempo includeva la ristrutturazione della scuola Europa Unita e il rifacimento della piazza con annesso parcheggio interrato.
Si trovarono senza i soldi necessari per finire la scuola, dirottarono i fondi destinati alla piazza sull'edificio scolastico, e saltò tutta la parte relativa ai posteggi sotterranei. Adesso siamo costretti a subire gli effetti di operazioni compiute senza criterio.
Noi ribadiamo da sempre che il verde non può essere trattato come una giunta ornamentale, come è spesso abitudine fare in questa città, ma è un fondamentale elemento ambientale del quale è impensabile credere di poterne fare a meno, e chi negli anni è venuto a vivere a Grugliasco lo ha fatto perché la città offriva anche questo. 
Ora glielo si sta sottraendo.
Denunciamo questa ennesima violazione del territorio, siamo stanchi di assistere all'ingrigirsi di questa città, tanto che oramai si devono organizzare contest di murales per godere di un po’ di colore.
Riteniamo che solo dei ciechi sconsiderati non terrebbero in considerazioni le ripetute denunce che importanti realtà ambientaliste riportano da anni: il consumo di suolo va fermato, non si può pensare di continuare a danneggiare irreparabilmente il nostro già compromesso ecosistema, non ci possiamo più permettere di sottrarre altro spazio libero alla natura.
E ai cittadini, cosa rimane? 
Rimane la presa in giro di poter decidere sulla tipologia della fontana da collocare al centro della nuova piazza o il posizionamento delle panchine: questa è la loro idea di partecipazione!

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