venerdì 2 giugno 2017

COMUNICATO - a seguito dei fatti occorsi in occasione della visita di Salvini a Grugliasco

Art. 13 Cost.:
La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. […]
E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
In occasione della visita del parlamentare Matteo SALVINI, avvenuta a Grugliasco mercoledì 31 maggio, a sostegno del candidato della Lega Nord, abbiamo appreso che una persona, presente nella stessa piazza in cui si svolgeva l'evento, ha denunciato maltrattamenti e sospensioni temporanee del suo stato diritto, accompagnati da minacce e ingiurie, avvenute per mano delle forze di sicurezza presenti a corredo della visita. Questo, come riportato nel post pubblicato sul social Facebook, per la sola “colpa” di essere nello stesso luogo nel quale era presente l’esponente leghista.
Riteniamo tutto ciò assurdo e inconcepibile: la politica come strumento di rappresentanza e rapporto con i cittadini, oggi, attraverso il comportamento di coloro che sembrano riconducibili ad apparati delle FF.OO., ha mostrato un chiaro segno di fallimento.
Non è la prima visita, a Grugliasco, di un esponente di una realtà partitica, e si è già avuto modo di assistere a situazioni di eccesso di sicurezza e di pressioni cautelari finalizzate allo scoraggiamento di eventuali rimostranze da parte di contestatori, ma non si era ancora giunti alle intimidazioni recanti offese anche di natura sessista.
Condanniamo fermamente il vile gesto così come è stato riportato, esprimiamo la nostra più totale e sentita solidarietà alla vittima di questo trattamento, e invitiamo il sindaco, come garante della sicurezza dei cittadini, ad intraprendere tutte le misure necessarie finalizzate a far chiarezza sulla vicenda.
Riteniamo, inoltre, che la forza politica organizzatrice dell’evento abbia il dovere di verificare la modalità con la quale si svolti i fatti, e di presentare le sue scuse ufficiali alla vittima di tale gesto, prendendo le distanze da chi ha violato un diritto costituzionale.
Appellandoci al desiderio di vedere una politica capace di costruire sempre più ponti e sempre meno muri, auguriamo alla vittima di tali trattamenti una pronta ripresa. 

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